Astratto de “la Villa dal 1894‏”. Intervista a Sciarada

“Una miriade di eventi ci sono stati. Quarantaquattro tra pomeriggi e serate che hanno toccato i ricordi profondi della Villa Fermani che fu. Trentuno gruppi musicali, tra cui La Gang, Wu Ming Contingent, Zu, Rancore e dj Mike hanno suonato, oltre che a trentadue dj set tra cui i Retina.
Uno, però, è stato il momento più sentito: l’evento dell’estate a cura di Harmonized con Lone, Bambounou e Apparat.
Una positiva stagione ne è uscita fuori. Abbiamo sognato ad occhi aperti con il progetto “La Villa dal 1894”. Adesso, a settembre, che finisce la gestione temporanea del parco torniamo, senza soldi, a sognare. Sarebbe bello rifarlo. E rivedere la Villa sociale Fermani viva”.

E’ stato inaugurato il 17 maggio il Parco Villa Fermani sotto la gestione dell’associazione culturale Sciarada di Corridonia.  Noi della redazione di Via Libera abbiamo a cuore i temi affrontati da Sciarada che, insieme alla Soms di Corridonia e tante altre realtà, fa parte del contenitore “Socialità Mutualismo e Rivalutazione Spazi Urbani”.  Oggi, a fine progetto, siamo tornati a porre il focus su di loro e abbiamo posto un’unica e generica domanda al collettivo di ragazzi dell’associazione che hanno creato “La Villa dal 1894”.

M.B.: “La Villa del 1894” è un progetto intrapreso da Sciarada. Finalmente il parco torna in mano a qualcuno che realmente lo conosce, che ci ha vissuto e ci è cresciuto. Nella video intervista al vostro presidente in occasione di “Spazi Liberati” si è evinto che la maggior parte di voi ha mosso i primi passi con la socialità, con la passione politica proprio in Villa, quando le sere d’estate vi trovavate tra una birra e una sigaretta. Adesso che vi è stato concesso di gestire questo spazio liberato, raccontateci la vostra visione di Villa Fermani.

Tra i motivi per cui Sciarada ha deciso di nascere, circa un lustro fa, vi era la voglia di provare a vivere a pieno uno spazio speciale per i cittadini di Corridonia e non solo: la Villa Fermani.  Nel corso degli anni siamo riusciti a farlo in singole importanti occasioni come il Rajudu Multietnico del settembre 2010, tentativo di creare un momento di scambio e integrazione “con e tra” molti migranti della nostra cittadina, e come la Festa della Liberazione che celebriamo ogni 25 aprile dal 2010, cercando di riaffermare l’importanza e la vitalità del significato della Resistenza declinato in varie accezioni e modi.
Adesso abbiamo fatto un passo in più, vivendo la Villa nel quotidiano. Abbiamo infatti ottenuto dall’Amministrazione Comunale la possibilità di gestire per tutta l’estate questo parco bellissimo dal forte valore affettivo e simbolico per molti di noi.

Abbiamo deciso di chiamare il progetto “LA VILLA dal 1894” per sottolineare l’unicità di questo spazio e festeggiare il suo 120esimo compleanno. Fu infatti nel 1894 che David Fermani decise di donare la sua villa alla cittadinanza. Da quel momento il parco è divenuto “La Villa”, Bene Comune da vivere.

Vitale è stata la collaborazione di molte altre associazioni di Corridonia, nonché di quelle provenienti da tutta la Provincia che partecipano con noi all’assemblea aperta e itinerante “Socialità, mutualismo e rivalutazione degli spazi urbani”, cantiere plurale di idee e proposte creative. Il 24, 25 e 26 aprile la SOMS, il parco Villa Fermani e le strade di Corridonia sono stati “Spazi Liberati”. La festa della Resistenza di quest’anno, la quinta organizzata da Sciarada e dalla SOMS, è stata per noi e, crediamo, per le tante persone che hanno partecipato, un indimenticabile momento di condivisione, impegno, divertimento. Le varie iniziative alla Villa Fermani realizzate dalle associazioni – letture, banchetti, mercatini, mostre fotografiche, attività per i bambini, visual, installazioni – hanno animato collettivamente questo parco dal forte valore affettivo per molti cittadini di Corridonia cogliendo al meglio l’indole partecipativa di questa festa.

E fra attività pianificate e le scorribande dei bambini, anche tanti altri ragazzi hanno partecipato alle nostre attività come il “Torneo di calcio a 5”, fatto insieme a Stefano Marcelletti. Altri, invece, hanno suonato nel “Concerto di Musica moderna dell’Istituto G.B. Velluti”. Altri ancora hanno preso parte alle serate per famiglie come la festa della Rondinella e gli incontri organizzati da Nati per leggere di Corridonia.
Una miriade di eventi ci sono stati. Quarantaquattro tra pomeriggi e serate che hanno toccato i ricordi profondi della Villa Fermani che fu. E ci hanno coinvolti in una nuova e variegata stagione musicale. Trentuno gruppi musicali, tra cui La GangWu Ming ContingentZuRancore e dj Mike hanno suonato, oltre che a trentadue dj set e il live set audio/video dei Retina organizzato da Flow Yo.
Uno, però, è stato il momento più sentito e di cui andiamo orgogliosi: l’evento dell’estate a cura di Harmonized con Lone, Bambounou e Apparat (quest’ultimo ha appena vinto il Premio Piccioni per la migliore colonna sonora, per il film “Il giovane favoloso”, al ’71 Festival del Cinema di Venezia). Tre dj dal respiro internazionale, duemila spettatori attratti ed una riposta affermativa alla domanda: <<Può la musica elettronica essere un veicolo per valorizzare il progetto di recupero sociale e culturale di un luogo?>>.
Il metodo che abbiamo usato per la stagione si è basato sullo spazio Villa Fermani come laboratorio sociale di sperimentazione, aperto a nuove collaborazioni e libero da preconcetti negativi. Sono nati, così, i rapporti con i giovani del SludeRoom Kollective e Frequency Lab, dai quali sono sbocciati i tre grandi eventi “Sunday in the Park” a base di elettronica, live painting, mostre fotografie e graffiti.
Inoltre, con il collettivo Punto. Temporary Gallery si è sviluppato un bando aperto a tutte e a tutti, al quale hanno partecipato artisti provenienti da diverse regioni per dar vita alla mostra collettiva e naturale “interACTION – Eco fra culture e differenze“.
Una positiva stagione ne è uscita fuori. Abbiamo sognato ad occhi aperti con il progetto “La Villa dal 1894”. Adesso, a settembre, che finisce la gestione temporanea del parco torniamo, senza soldi, a sognare. Sarebbe bello rifarlo. E rivedere la Villa sociale Fermani viva.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *