Via Libera MC al Festival di Internazionale: il racconto.

Anche quest’anno la redazione di Via Libera MC non ha fatto mancare la sua presenza a Ferrara dal 3 al 5 ottobre per il festival di Internazionale, la nota rivista diretta da Giovanni De Mauro.
Siamo partiti in 7, con lo scalpo importante di un grande evento (AltreVisioni 2014, festival di [contro]informazione) nel quale abbiamo portato nelle Marche i documentari di Mondovisioni, l’area cinematografica di Internazionale.

Come sempre il festival ha visto la presenza di ospiti dal sicuro appeal (Matteo Renzi e Laura Boldrini, i giornalisti Gad Lerner e Ilvo Diamanti), ma soprattutto collaboratori della rivista, giornalisti freelance (come la messicana Lydia Cacho o la siriana Maisa Saleh) e artisti di vario genere (WuMing o Amir Issaa), con i quali è stato possibile approfondire questioni silenziate o stravolte dalla giornalistica mainstream. Inoltre, abbiamo avuto modo di visionare gli 8 film-documentari di Mondovisioni, che anche nell’aprile 2015 porteremo a Macerata.

Le migliaia di presenze dei tre giorni si son così distribuite tra eventi di notevole spessore, sovente dai tempi troppo contingentati, ma sempre di estrema qualità. Di estrema qualità non si può qualificare l’intervento di Renzi, che in una piazza quasi piena ha acrobaticamente evitato le questioni principali per ripetere il solito comizio dallo scarso contenuto politico, con l’arroganza e il generalismo qualunquista che lo contraddistinguono.

Un’esperienza di spiazzamento di se stessi e dei punti di vista, a questo serve immergersi nel festival della migliore rivista di informazione d’Italia: capire come il nostro Paese venga visto dagli altri, cosa significhi emigrante più che immigrato, democrazia e partecipazione, ma anche giornalismo fatto in contesti di conflitto e guerra. Uno spiazzamento salutare, non a caso visto e vissuto da una fascia di popolo italiano dai connotati ben chiari: erano ragazzi dai 20 ai 40 anni quelli che riempivano le sale, parlando tutte le lingue del mondo e radicati in esperienze associative, artistiche o giornalistiche sui propri territori. Ne abbiamo conosciuti tanti, abbiamo riconosciuto dagli occhi tutti gli altri.

E questo spiazzamento ci riportiamo a casa, per moltiplicarlo in mille rivoli e canalizzarlo nella nostra coraggiosa, volontaristica, importante e qualificata esperienza di giornalismo dal basso a partire da Macerata. Belli carichi e motivati, diamo appuntamento a tutti i lettori “nostrani” di Internazionale al nostro prossimo festival di AltreVisioni, col quale andremo a riprodurre e potenziare la lunga onda di cambiamento che un’informazione d’altro tipo sta portando nel nostro Paese.

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