Alla scoperta di Mannheim con la studentessa Erasmus Martina Catini

Questa settimana per la rubrica Via Europa abbiamo avuto il piacere di rivolgere qualche domanda alla studentessa di Giurisprudenza Martina Catini, da poco tornata dal suo Erasmus a Mannheim, una cittadina tedesca di circa 300.000 abitanti situata nel land del Baden-Wuttemberg, e dalla pianta quadrata, come le antiche fortezze romane, qualità che le ha conferito l’appellativo di Quadratestadt (città quadrata).

Scopriamone di più insieme a Martina.

 

 

Detto: ‘A Mannheim si piange due volte: quando si arriva e quando si va via’.

Cara Martina, cosa ti ha spinto a scegliere di fare questa esperienza all’estero?

Il desiderio di conoscere nuove lingue e nuove culture, la voglia di mettersi in gioco e di spezzare la solita routine, specialmente dopo anni di solo studio e la curiosità di conoscere ed approcciarsi ad un nuovo sistema universitario hanno fatto crescere in me la motivazione giusta per compilare la domanda erasmus e partire senza ripensamenti nè paure ma solo con la prospettiva di trarre da questa esperienza un arricchimento per la mia formazione non solo universitaria ma anche personale.

Come mai hai scelto proprio Mannheim?

È stata una scelta per esclusione tra le mete previste in area germanica per gli studenti di giurisprudenza ed è ricaduta proprio su Mannheim perchè la città rispondeva ai miei requisiti di media grandezza. La mia scelta è stata inoltre suffragata dai consigli di persone, che avevano precedentemente fatto l’esperienza erasmus proprio lì o di amici tedeschi, che ne parlavano abbastanza bene.

Cosa hai pensato appena sei arrivata? Come è stato l’impatto iniziale? Hai avuto alcune difficoltà?

Appena arrivata a destinazione, non ho avuto grandi difficoltà nel sistemarmi grazie alla grande ed efficiente organizzazione tedesca. Per quanto riguarda la ricerca della casa sono stata fortunata dato che ero riuscita a prendere in affitto una stanza del collegio universitario già prima della mia partenza. Poi grazie alle varie attività (come viaggi, cineforum ecc..) organizzate dalla Summer School, a cui ho partecipato prima dell’inizio dei corsi all’università, non è stato difficile conoscere nuove persone ed inserirsi nell’ambiente erasmus.

E con la lingua com’è andata? È stata un grande ostacolo?

Sicuramente il grande ostacolo iniziale non è stato tanto il cultural shock bensì la difficoltà di utilizzare ogni giorno lingue (in particolare l’inglese e il tedesco) che fino a quel momento avevo solo studiato sui libri; grazie però alla convivenza con persone straniere, alla pratica costante, alla Summer School e ai corsi universitari di lingua, sono riuscita gradualmente a superare ogni difficoltà.

Com’è l’università in Germania?

L’università in Germania si caratterizza indubbiamente per una grande efficienza e per un approccio sicuramente più pratico rispetto al nostro, in particolare riscontrabile dalla preferenza che i tedeschi hanno per i lavori di gruppo e le presentazioni in pubblico. Io ho scelto prevalentemente corsi universitari tenuti in inglese e frequentati per la maggior parte dagli studenti erasmus, per la difficoltà, soprattutto iniziale, di seguire i corsi in tedesco. I professori si sono sempre dimostrati disponibili ed attenti ad ogni mia esigenza! Ogni studente ha poi una student card, con cui è possibile accedere alle biblioteche, effettuare il pagamento dei pasti alla mensa o addirittura fare la lavatrice in uno dei collegi universitari. Ah dimenticavo, l’università di Mannheim, ospitata in un antico castello di stile barocco, è situata proprio nel cuore della città ed è famosa in tutta la Germania (e non solo) per la sua business school!

Come si vive a Mannheim?

Si dice che Mannheim sia la seconda città più calda della Germania e lì il costo della vita è medio basso sia per la presenza di molti discount sia per gli affitti delle case che si aggirano intorno ai 250-300 euro in media. È situata in una posizione strategica data la sua vicinanza con la Francia, il Belgio e l’Olanda. Mannheim è attraversata da due fiumi: il Neckar e il Reno, sulle cui rive i tedeschi sono soliti fare barbecue e prendere il sole, fin dalla primavera. A Natale ci si può scaldare con del buon vin brulè speziato nei mercatini tipici che circondano la ‘Wasserturm’ (letteralmente ‘la torre dell’ acqua), simbolo della città.

Hai viaggiato in qualche altra parte della Germania?

Ho visitato molte città del Baden Wüttemberg, la regione alla quale Mannheim appartiene e con il treno o con il car sharing ho raggiunto anche città fuori regione come Francoforte, Dresda, Berlino e anche Monaco in occasione dell’Oktoberfest. Si può facilmente raggiungere Heidelberg (a 10 minuti di distanza) dal cui antichissimo castello si può ammirare la vista mozzafiato della città.

Pensi che questa esperienza sia stata utile per te? Consiglieresti di partire per l’Erasmus a Mannheim?

Non posso che esprimere un giudizio più che positivo sul mio erasmus per la molteplicità di esperienze che ho avuto la possibilità di fare in assoluta autonomia. A distanza di 4 mesi dal mio ritorno definitivo in Italia, la mia voglia di ripartire non si è di certo placata e per questo motivo ho intenzione di ritornare molto presto a Mannheim per immergermi nuovamente nella dimensione cittadina, con i suoi odori tipici e con la sua multiculturalità. Per chiunque fosse interessato a vivere un’esperienza all’estero, Mannheim fa al caso vostro ma, a prescindere dalla destinazione, il mio consiglio è quello di partire, sempre e comunque!!!

Come si arriva aMannheim?

La mia soluzione preferita è:
 Aereo(Ryanair), tratta Pescara-Francoforte Hahn poi dall’aereoporto autobus fino a Mannheim. Ho fatto anche il viaggio in treno (con un cambio a Monaco) ma è stato alquanto lungo!

Godetevi questo video in cui uno studente spagnolo racconta il suo Erasmus a Mannheim!


Studente: Martina Catini

facoltà: Giurisprudenza

città: Mannheim

anno accademico: 2013/2014

periodo di permanenza: 10 mesi

 

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