Lo Sferisterio una virtù dimenticata della città di Macerata?

In questo splendido scenario, com’è  noto, si svolge durante la stagione estiva, la parte più importante e di richiamo nazionale e internazionale per quello che riguarda le manifestazioni dello spettacolo dal vivo nella nostra città.
L’Arena in quel breve periodo brulica di spettatori che possono sicuramente godere di rappresentazioni di notevole rilievo e costituisce senza dubbio, una passerella di prim’ordine per quel che riguarda rappresentanti politici e imprenditori locali.
Ecco, proprio in quei giorni, alcuni di loro si lasciano andare a dichiarazioni pubbliche che forse sarebbe meglio gestissero con maggiore accortezza.

Questa considerazione viene fatta dalle maestranze del Teatro, anzi per essere precisi dai tecnici e dagli operai precari di palcoscenico, che grazie a politiche governative passate e presenti non certo  favorevoli ad una maggiore stabilità occupazionale, vivono una situazione lavorativa e retributiva decisamente “complicata” per buona parte dell’anno e che alle dichiarazioni, sicuramente apprezzabili, di qualche politico importante come il segretario provinciale del PD, farebbe piacere che si facessero seguire i fatti.

Durante l’ultima stagione lirica coronata da successi di critica e di  botteghino, riconoscere attraverso la stampa e  giustamente  al Direttore artistico Francesco Micheli di avere operato bene, ma che dovrebbe procedere a stabilizzare le maestranze, significa prendersi un impegno importante come rappresentante del maggiore partito sia cittadino che provinciale. Risulta infatti che non sia compito del Direttore artistico assumere i dipendenti del Teatro, ma è la Dirigenza tecnico organizzativa dell’Associazione Sferisterio che svolge questo compito con la supervisione  dei vertici dirigenziali, ossia il cda insieme al  Presidente  e Sindaco di Macerata e al Vicepresidente e Presidente della Provincia, quindi a tutti gli effetti i primi rappresentanti (politici) delle amministrazioni locali e primi referenti dell’Associazione.

foto dello stato "invernale" dello Sferisterio

I tecnici e gli operai maceratesi del Teatro però non hanno solo intenzione di chiedere un consistente prolungamento delle giornate di  lavoro nel periodo estivo o ancora meglio una forma di stabilizzazione com’è loro diritto dopo molti anni di precariato, ma propongono di poter gestire la manutenzione  e  l’allestimento dei locali interni dell’Arena nel periodo invernale attraverso l’agevolazione e la collaborazione iniziale da parte delle strutture comunali. Questo sarebbe bene avvenisse anche con la disponibilità dell’Associazione Sferisterio e sicuramente con la collaborazione di alcune facoltà universitarie e associazioni di interesse culturale cittadine e provinciali al fine di valorizzare i bellissimi spazi vuoti e non sfruttati del Teatro. Lo Sferisterio è un bene pubblico, un patrimonio della cittadinanza che ne usufruisce  l’utilizzo attraverso la gestione dell’amministrazione locale, quest’ultima però, indipendentemente dal colore politico, decisamente carente, da sempre, di prospettive di utilizzo degli spazi dell’Arena dopo la stagione estiva e quindi, vista la difficile situazione economica e di crisi occupazionale, sembra doveroso avviare una seria riflessione pubblica su questi temi: cultura e lavoro.

Senza addentrarsi nelle diatribe della politica cittadina che  interessano ben poco, i lavoratori dello Sferisterio ritengono che non sia concepibile tenere chiuso ed inutilizzato un Teatro così bello e ricco di potenzialità per gran parte dell’anno. Ribadiscono e propongono che dietro la presentazione di un progetto condiviso, ci sia la seria possibilità di concepire e realizzare corsi di formazione professionale, lavoro manuale e percorsi di laboratorio per i tecnici abbinato a diversificate manifestazioni di carattere artistico e culturale in sinergia con le attività del Teatro Lauro Rossi.

Lo Sferisterio è ora che venga finalmente valorizzato per quello che è , ossia  un magnifico monumento, uno spazio pubblico di spettacoli, arte e cultura, che contemporaneamente è capace di sviluppare lavoro artigianale  e non un gigante addormentato, dimenticato e purtroppo molto trascurato durante otto e più mesi dell’anno, che così com’è non serve proprio a nessuno.

 

Tecnici e Operai maceratesi dello Sferisterio..

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