Elezioni 26 e 27 novembre: intervista ad Alessandro Ariozzi di Obiettivo Studenti

di Alessio Tartari

Presentati

Alessandro Ariozzi

Mi chiamo Alessandro Ariozzi, sono al secondo anno di Lingue e sono candidato rappresentante al Consiglio degli studenti e alla classe di lingue con la lista Obiettivo Studenti. 

Qual’è la storia della lista?

La lista nasce da un gruppo di amici che vive l’esperienza dell’università insieme, spontaneamente è nato l’interesse di impegnarsi nella rappresentanza studentesca e di prendere a cuore tutti gli aspetti della vita universitaria.

Cosa ti ha spinto a partecipare?

La proposta di candidarmi è arrivata dai miei amici nell’ultimo anno di Università e gli stessi che mi hanno sostenuto in tutte le difficoltà che una matricola può incontrare. Attraverso il tempo, l’impegno e la fiducia  ho capito l’importanza di candidarmi e avere una maggiore responsabilità all’interno dell’università.

Qual’è il ruolo e la posizione degli studenti nell’organizzazione dell’unimc?

Penso che noi studenti siamo il cuore dell’università e vivendola attivamente può diventare una preziosa occasione di crescita. Sono dell’idea che quel che emerge da tale realtà, come ad esempio la difficoltà nello studio e nei rapporti coi professori, vadano affrontati in prima linea.

È utile andare a votare nelle elezioni studentesche?

Assolutamente sì! Come si è visto in questi giorni di campagna elettorale, le differenze tra le varie liste non si limitano alle proposte ma anche all’approccio nella vita universitaria. Per questo credo sia importante scegliere da chi farsi rappresentare in base a una corrispondenza e nella fiducia che ognuno intravede nel candidato.

Come vedete l’Unimc tra 5-10 anni?

Secondo me la poca differenziazione relativa ai piani di studio tra triennale e magistrale porterà molti, come di fatto sta accadendo, a cambiare sede universitaria. Proprio per questo nel nostro programma sottolineiamo l’importanza di differenziare i corsi di laurea, sopratutto per le facoltà di lettere e lingue.

Quale pensate che sia il ruolo degli studenti universitari nell’Italia di oggi?

In primis penso che studiare sia un privilegio e chi ne gode può essere una risorsa importante per il nostro paese. L’Università è una palestra di vita perché cominciando, fin da subito, a impegnarsi in una “piccola” realtà saremo poi più preparati ad impegnarci, da lavoratori, in un contesto molto più grande.

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