Alessandro Gaeta – Erasmus Studio ed Erasmus Placement a Mannheim

Questa settimana per la rubrica Via Europa abbiamo intervistato lo studente di Giurisprudenza Alessandro Gaeta, che ha svolto ben due progetti di mobilità nella cittadina tedesca di Mannheim: l’Eramsus Studio e l’Erasmus Placement. Cosa lo avrà spinto a voler effettuare non uno, ma due soggiorni in questa località? Scopriamolo insieme a lui.

Caro Alessandro, come sei giunto alla decisione di studiare a Mannheim? La prima volta è stata una scelta tua o la meta ti è stata assegnata? E la seconda volta?

Diciamo che più che una scelta, usando un ossimoro, la definirei una ‘’scelta volutamente obbligata’’: infatti, dopo aver studiato minuziosamente le graduatorie degli anni precedenti, sono arrivato alla conclusione che mettendo Mannheim come prima destinazione, sarei stato quasi matematicamente preso per l’Erasmus. Nel mio secondo progetto, invece, essendomi trovato bene nella città ospitante, ho deciso spontaneamente di prolungare la mia permanenza durante il periodo estivo, con il progetto Erasmus Placement.

Come te la sei cavata con la lingua? Conoscevi già il tedesco oppure hai dovuto impararlo sul campo? Hai avuto qualche difficoltà?

All’inizio, partendo praticamente da zero, è stata dura, ma sia grazie alla Summer Academy (un corso intensivo di lingua tedesca tenuto dall’università ospitante, l’agosto prima dell’inizio del mio Erasmus), sia grazie ai vari corsi di lingua, sempre tenuti dall’università, ma durante l’anno accademico, sono riuscito a padroneggiare la lingua al punto di riuscire a cavarmela bene in ogni situazione. Inoltre i tedeschi, consci del fatto che non sono madrelingua, si sono sempre mostrati comprensivi e mi hanno sempre aiutato.

Parlaci della tua università: è molto diversa da quella italiana? Ci si abitua facilmente al loro metodo di studio? Hai avuto dei privilegi per il fatto di essere uno studente Erasmus?

Ho trovato profonde differenze tra il sistema universitario italiano e quello tedesco. Infatti mentre quello nostrano, per motivi storico-culturali, è principalmente teorico e nozionistico e favorisce un approccio di tipo scientifico, alla Universität Mannheim mi sono battuto in un metodo di studio diverso, che predilige lo studio di casi pratici, il metodo  della discussione orizzontale tra il professore e gli studenti per arrivare, alla fine, alla nozione teorica. Mi sono abituato facilmente a questo nuovo modus operandi, più intuitivo e intellettualmente stimolante, in quanto lo trovo più affine al mio modo di ragionare. In virtù di ciò, non ho avuto nessun problema ad adeguarmi alle nuove forme d’esame, come ad esempio la preparazione di saggi, presentazioni, ecc. Come studente Erasmus ho avuto un trattamento di favore, rispetto ai miei colleghi tedeschi, in sede di esame, ma la mole di studio è stata la stessa.

Parlaci invece della tua esperienza lavorativa: come hai fatto a trovare i contatti per questo stage? Dove lo hai svolto? Che mansioni ti sono state assegnate?

Al termine del mio Erasmus Studio ho prolungato il mio soggiorno in Germania, svolgendo un tirocinio di tre mesi presso un prestigioso studio legale mannheimese, specializzato in rapporti italo-tedeschi, che tratta principalmente materie civilistiche, all’interno del progetto Erasmus Placement. Ho trovato questa sede disposta ad ospitarmi, dopo aver ‘’spulciato’’ a lungo le pagine web dei principali studi legali della zona, alla ricerca di uno che potesse valorizzare le mie competenze nonché offrirmi un’occasione di crescita. Ho mandato un curriculum e sono stato chiamato per un colloquio, al termine del quale io e l’avvocato abbiamo firmato il Learning Agreement. Durante questo tirocinio mi sono cimentato in tutte le attività dello studio, dall’assistere alle udienze in tribunale ai colloqui con i clienti (molti dei quali riguardanti casi italo-tedeschi), dall’attività di ricerca su casi aperti alle negoziazioni extra-giudiziarie. Da queste attività, grazie al mio avvocato/tutor che mi ha sempre seguito passo dopo passo, ho appreso tantissimo sul funzionamento della giustizia in Germania, e ho migliorato, notevolmente, le mie competenze linguistiche, soprattutto in ambito giuridico. Last but not least, ho potuto avere una visione comparata delle differenze tra Germania e Italia, in campo non solo giuridico ma anche culturale e sociale.

Passiamo invece a parlare della città: costo della vita, offerte di intrattenimento, cose da vedere, organizzazioni erasmus, ecc.

In virtù di un debito pubblico quasi inesistente e di una politica economica, tutt’altro che espansiva, che ha visto, per decenni, l’inflazione stabile appena sotto il 2%, in Germania il costo della vita è il 25/30% in meno che in Italia. Quasi tutti gli studenti alloggiano negli studentati, con prezzi che oscillano, a seconda della sistemazione, tra i 210 e i 250 Euro al mese. Gli alimentari costano molto meno che in Italia, dove è molto difficile trovare il pane, quello buono, a 1,30 Euro al chilo. La vita notturna mannheimese pullula di locali per studenti universitari come pub, discopub o discoteche che sono sempre affollati. Inoltre, durante l’anno accademico, tutte le settimane vengono organizzate feste nel piazzale dell’università, nella cornice dello sfarzoso castello che la ospita: lo Schloss. Per gli amanti delle gite fuori porta la domenica è possibile visitare le vicine città tipiche tedesche, intrise di storia, come Heidelberg, Friburgo, Speyer, o le grandi città come Stoccarda o Francoforte, raggiungibili in treno con offerte ad hoc se si viaggia in gruppo. A Mannheim è presente l’ESN che, attraverso un’organizzazione locale chiamata VISUM, si prodiga nell’organizzare eventi di natura ricreativa, mondana o culturale per gli oltre 2000 studenti internazionali, che ogni anno arrivano alla Universität Mannheim come studenti internazionali.

È diversa la vita dello studente Erasmus da quella del tirocinante?

Sì, la vita dello studente, per sua natura, è spensierata e vissuta alla giornata, mentre entrando in un contesto lavorativo, dove spesso tutti i colleghi sono più grandi di te, cominci ad entrare in un mondo diverso.

Quale dei due progetti ti è piaciuto di più e perché? In cosa si differenziano?

Penso che queste esperienze mi abbiano entrambe fatto vivere forti emozioni, sia positive sia negative. Ritengo che esperienze di questo tipo si vivano e non si classifichino. Sicuramente differiscono, in maniera netta, in quanto mentre l’Erasmus Studio ti fa conoscere un differente modello di università, nella cornice,  che definirei magica, dell’anno all’estero con colleghi da tutt’Europa che stanno facendo la tua stessa esperienza, L’Erasmus Placement ti proietta nel mondo del lavoro, dandoti la possibilità di conoscere un ambiente di lavoro, nel mio caso uno studio legale, per capire se è quello che fa per te.

Come mai hai deciso di svolgere i due progetti nella stessa città?

Come già detto nella prima domanda, la prima volta non si è trattato di una scelta mia. Ricordo ancora il primo giorno in Germania; il cielo grigio, la pioggia, il “freddo de legno” quando arrivai all’aeroporto Francoforte Hahn, che a dirla tutta ha un micro-clima tutto suo. Ricordo pure lo stupore misto a tristezza quando constatai che la pianta della città era simile al quadrato di battaglia navale, e gli indirizzi suonavano A1,A2,A3 o B1,B2,B3.  Dopo pochi giorni apprezzai la scelta urbanistica, in quanto era la prima volta, dopo il cammino di Santiago de Compostela, che andavo all’estero senza perdermi. Successivamente ho trovato le mie misure, all’interno del quadrato, fino a sentire Mannheim come una seconda casa. Essendomi ormai perfettamente ambientato, ho deciso di fare domanda per il Placement per allungare il mio soggiorno a Mannheim.

Te la sentiresti di consigliare Mannheim come meta per Erasmus o altri progetti?

Sì, mi sento di consigliare vivamente Mannheim come meta per l’Erasmus e altri progetti, in particolar modo raccomandando i miei futuri colleghi di far fruttare questa esperienza a fini lavorativi. Questa città si trova nel Baden Württemberg, uno dei tre Länder più ricchi della Germania, che ha un tasso di disoccupazione circa del 3,6%.  Nella zona di Mannheim, il tasso di disoccupazione scende al 2,6%.

Come si arriva a Mannheim:

Il collegamento più veloce ed economico è la rotta Ryanair Pescara-Francoforte Hahn. Dall’aeroporto c’è un bus diretto per Mannheim.

 

Studente: Alessandro Gaeta

facoltà: Giurisprudenza

anno di svolgimento del programma all’estero: a.a. 2013/2014

città: Mannheim, Germania

 

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