Decisione shock: a breve una riserva naturale protetta nel Centro Storico di Macerata

un dolcissimo esemplare di topo muschiato a strisce

Entro il 30 luglio 2015 il centro storico di Macerata si trasformerà in una riserva naturale dedicata interamente ad un simpatico animaletto: il topo muschiato a strisce. Ormai ridotto a pochi milioni di esemplari, questa bestiacc… ehm quest’adorabile roditore originario delle aree costiere dell’Oklahoma centromeridionale è stato cacciato per millenni a causa della sua pelliccia. Il sorc…  roditore di cui ci stiamo occupando è alla base dell’economia della zona. Infatti la pelliccia è usata per una moltitudine di prodotti, tra cui spicca la produzione di baffi, sopracciglia e peli pubici finti. Pertanto il divieto di caccia appena emesso dalle autorità oklahomensi per impedirne il definitivo sterminio  sta provocando tumulti a non finire, provocati dai lavoratori licenziati. Lapidario il presidente del sindacato dei lavoratori UGP (Unione Generale del Pelo): “non possiamo fare a meno di loro, i topi, le tope e i topolini ci danno da mangiare!”.

Si è deciso quindi di spostare l’intera popolazione di topi muschiati nel nostro comune, e di far arrivare frotte di sardi in Oklahoma a sostituirli e far riprendere il lavoro  nelle industrie. Per quale motivo sia stata scelta proprio la città di Macerata, rimane un mistero. Per ora si conosce solo la bozza del progetto: chiusura dell’intero centro storico dallo Sferisterio ai Cancelli; in Piazza Vittorio Veneto dovrebbe sorgere una foresta di conifere, mentre di fronte al Duomo sorgerà una cascata con laghetto dove le allegre bestiole vivranno sguazzando nella fanghiglia.  In Piazza della Libertà sarà invece costruita una struttura ambivalente. L’Ing.  Innocenzo Caproni, responsabile del progetto, si è dichiarato soddisfatto di quanto fatto finora, anche se lamenta forti ritardi da parte delle autorità  e tagli ai finanziamenti: aveva chiesto anche un vulcano di 137 metri di altezza, ma non è stato accontentato. Infatti i fondi stanziati (circa 13 miliardi di dollari afghani) bastano appena a coprire le opere sopra descritte.

Ing. I. Caproni

Sarà inoltre possibile accedere al centro con i propri mezzi o con le apposite slitte trainate da canguri ammaestrati, pagando l’apposita tassazione: una mezza trota fresca. Le trote saranno disponibili nei distributori automatici, la cui gestione sarà decisa con una gara d’appalto che si svolgerà nel mese di febbraio 2015. Il Comune inoltre aprirà a breve un concorso per dieci posti di guardiani della riserva, che apparirà a breve sul suo sito; i requisiti sono la laurea in dinamica e quantistica aerospaziale applicata (minimo 110 e bacio accademico e 99 mesi di esperienza pregressa).

Abbiamo provato ad intervistare alcuni cittadini maceratesi in merito alla questione, ma sono emerse opinioni e commenti completamente contrastanti.

Mario C. ad esempio ha affermato: “è una bella notizia, già nell’aria da parecchio tempo. Io personalmente sono favorevole, anche se si poteva fare di più”. Dello stesso avviso Sabrina F.: “finalmente chi di dovere fa qualcosa di utile per la città, abbiamo caldeggiato a lungo per questa soluzione, speriamo che questo sia solo il primo passo per una Macerata più verde e meno grigia”.

Come apparirà il centro storico una volta completato il progetto

C’è stato anche chi ha ribadito con fermezza la sua contrarietà, come Nazareno P.: “è uno scandalo! Adesso diamo da mangiare anche a questi animali? Devono lavorare e pagare le tasse come tutti quanti! E che sono questi privilegi? Allora i nostri piccioni cosa dovrebbero dire?”. La signora Gabriella S. ritiene invece che “non ha senso fare una riserva solo per queste bestie (n.b. si riferisce al topo muschiato), gli altri ci rimangono male poverini, io stessa ho parlato con il cinghiale maculato del Guatemala, mio carissimo amico tra l’altro, che è rimasto deluso poro cocco”. Ecco che ritorna Nazareno P.: “Basta con questa ingiustizia! Come libero cittadino protesto! Non li vogliamo a Macerata! Se lo racconto al mio gatto schioppa di invidia e mi fa la pipì sul tappeto!!”.

Certi che la cittadinanza maceratese tutta si adopererà per accogliere la popolazione di topi muschiati a strisce con il dovuto rispetto e riconoscenza, traendone nuovi posti di lavoro e un’oasi di pace e tranquillità lontani dallo stress e dai bagordi dove prima esisteva solo caos e desolazione.

 

Il presente articolo è un falso e non corrisponde a verità, è frutto della fantasia dell’autore, tutti i dati, le informazioni e i nomi citati non sono esistenti e non corrispondono alla realtà.

 

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Un pensiero su “Decisione shock: a breve una riserva naturale protetta nel Centro Storico di Macerata

  1. Una notizia straordinaria, curata con dovizia di dettagli e inaudita attenzione agli effetti sociali e politici sulla città. Autore di talento, il maestro Bolognesi dimostra di vivere con fierezza tra sogno e realtà, come dimostrano le 6 righe autobiografiche che lo ritraggono subito dopo l’articolo. Una descrizione minuziosa e puntuale, forse superiore persino all’articolo stesso.
    Complimenti

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