Teatro della Comunità: quando la vita calca le scene

La dodicesima edizione del Festival “Così vicino così lontano Macer/azione Atto XII”  quest’anno si ripropone a Macerata dal 9 all’11 Dicembre, organizzato dall’Associazione mutilati e invalidi civili di Macerata (Anmic) e affidato alla direzione artistica dell’attore e regista Marco di Stefano ed alla ballerina di fama internazionale Tanya Khabarova.

Martedì vi è stata la proiezione del film documentario Opera-Q, dal titolo “Attraverso i vostri occhi”, con la regia di Stefano Nannipieri e fotografia di Stefano Vitali: un progetto di cooperazione e collaborazione tra genti di diverse culture e per l’integrazione di cittadini ai margini della società realizzato con il contributo del programma europeo Lifelong Learning, che mostra la realizzazione, nell’arco di un anno, di laboratori creativi di quartiere dando un’opportunità di integrazione sociale e di (ri)connessione alla vita civile a persone che vivono una situazione di degrado tra le città di Seravezza (LU), Liverpool e Molenbeek St-Jean.

Il tema del Festival, quest’anno, riguarda la violenza sulle donne e per l’occasione oggi, mercoledì 10 Dicembre, ci sarà la visione del cortometraggio “Una storia barbara”, ispirato alla triste storia di Barbara Bartolotti, una donna vittima di feroci violenze che ha deciso di incarnarsi come esempio della lotta contro la violenza sulle donne, con la capacità di poter rialzare la testa e continuare ad affrontare la vita con coraggio. Un coraggio pagato, però, a caro prezzo: cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla violenza  è estremamente importante ma spesso poco efficace. Molte sono le donne che si ritrovano da sole ad affrontare situazioni più grandi di loro. Da questo spunto si terrà poi un dibattito in cui interverranno il regista Daniele Massa – che con questa opera vuole combattere il silenzio delle numerose vittime di violenze – , l’attrice Elisabetta Pellini, nota per film come “Denti” (regia di Gabriele Salvatores) e l’attore Marco Di Stefano da sempre impegnato nel sociale.

Ma sarà domani, 11 Dicembre, il momento in cui la città di Macerata si riverserà sul palco del Teatro Lauro Rossi per una rappresentazione teatrale che rappresenta appieno il concetto di Teatro della Comunità, sotto il controllo artistico del regista Di Stefano, in cui appunto il semplice cittadino si metterà in gioco e avrà la possibilità di creare un dialogo attraverso il linguaggio teatrale: “una proposta tesa a rimettere in gioco il cittadino, a riscoprire l’arte del dialogo, dell’ascolto in una società urlata, una voce diversa alla ricerca dell’accordo, dell’armonia e anche del contrappunto, ma nel rispetto e comprensione reciproca”. L’Anmic Macerata, al termine dello spettacolo, consegnerà a Di Stefano e alla Khabarova un premio alla carriera come riconoscimento del grande impegno e della generosità dei due professionisti.

L’immagine simbolo del Festival è il quadro del noto pittore russo Gennadii Gogoliuk “Samara, granchi rossi”, donato dall’artista al Comune di Macerata, ora nel foyer del Teatro Lauro Rossi. Il quadro è stato realizzato sul palcoscenico durante l’emozionante Teatro della Comunità del 2008, mentre la Khabarova danzava sulle note del compositore e pianista Mauro Grossi.

“Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… E’ lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui.” – Jacques Copeau

 

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