L’alternativa al potere: Officina Universitaria vince le elezioni studentesche

Mercoledì 26 e giovedì 27 novembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo della componente studentesca negli organi dell’Università degli Studi di Macerata per il biennio 2014 – 2016.

Le studentesse e gli studenti dell’ateneo della nostra città hanno deciso di cambiare: raccogliendo il 47% dei consensi, Officina Universitaria è uscita largamente vincitrice da questa tornata elettorale.

Dopo moltissimi anni, dunque, Obiettivo Studenti abdica, e lascia spazio ai ragazzi guidati da Tommaso Alabardi: i circa trecento voti raccolti nei vari organi maggiori rappresentano circa la metà di quelli raccolti due anni fa.

Obiettivo Studenti si è lasciata superare anche da Rete Universitaria Nazionale che, dopo l’infelice risultato del 2012, si presenta – oggi – quale seconda lista d’ateneo, forte di un consenso che oscilla attorno al 20%.

Completano il quadro Azione Universitaria e Scossa UniMc.

La composizione del Consiglio degli Studenti consente di fotografare al meglio i rapporti di forza delineati dall’esito dello spoglio: Officina Universitaria si aggiudica quasi i due terzi dei seggi (tredici su ventuno). I restanti sette sono così ripartiti: quattro a RUN; tre ad Obiettivo Studenti e l’ultimo ad Azione Universitaria.

“L’alternativa credibile” è lo slogan con cui le ragazze ed i ragazzi di Officina Universitaria si sono presentati alla comunità studentesca.

Ed i risultati hanno premiato senza ombra di dubbio chi ha presentato una proposta di rottura rispetto al passato che, però, allo stesso tempo, fosse realistica e praticabile.

Ora, Officina Universitaria ha davanti a sé una sfida importante. Il contesto è sicuramente complesso: Renzi e Giannini, come già chi c’era prima di loro, stanno dimostrando di non avere particolarmente a cuore il destino dell’università e, più in generale, dell’istruzione pubblica e laica. A Macerata la situazione non è migliore: è possibile che la tassazione studentesca conosca un nuovo, ulteriore incremento, dopo quello sfumato pochi mesi fa (grazie alla battaglia condotta dal Consiglio degli Studenti). Gli spazi liberamente fruibili dalle studentesse e dagli studenti scarseggiano; e spesso possono essere ottenuti solo al termine di una lunga procedura burocratica. Manca una reale ed effettiva integrazione del corpo studentesco nel contesto della nostra città.

È possibile, allora, ipotizzare un’Università di Macerata “altra” rispetto a quella conosciuta fino ad oggi. I numeri sembrano dire di sì; ora sta – in primis – ad Officina Universitaria (senza voler dimenticare in alcun modo il contributo delle altre associazioni) non disperdere il capitale fiduciario accumulato in questi mesi.

Un’ultima riflessione va spesa relativamente all’affluenza. Purtroppo, le elezioni studentesche scontano un deficit di partecipazione. La politica universitaria sembra interessare poche persone: le università, oramai, si stanno trasformando in esamifici in cui l’unica cosa che conta è dare, senza sosta, un esame dopo l’altro. Molti pendolari, poi, vivono l’università giusto il tempo di frequentare le lezioni ed, appunto, sostenere gli esami, non curandosi di quelli che vengono ritenuti (a mio avviso, a torto) aspetti secondari. Ciò nonostante, l’affluenza alle urne ha registrato un piccolo aumento, attestandosi di poco oltre il 15%. L’auspicio, allora, è che queste ragazze e questi ragazzi sappiano riaccendere la curiosità della comunità studentesche per il destino dell’Università di Macerata.

“Puoi anche non occuparti di Politica, ma la Politica si occuperà comunque di te.”

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