Macerata ai maceratesi! Come cambierà la città dal 2015

È stata approvata ieri dalla Giunta comunale di Macerata la tanto attesa nuova legge sull’immigrazione. Gaudio e giubilo per tutti i maceratesi conservatori che da anni spingevano affinché si intervenisse con una presa di posizione netta in materia di immigrazione. Costernazione e incredulità per tutti quei cittadini che invece saranno inevitabilmente colpiti dalla nuova legge.
Illustriamo in breve i cambiamenti sostanziali a cui andremo incontro e cerchiamo di capire quale sarà il nuovo volto della città a partire dal primo aprile 2015.

La nuova legge prevede che avranno diritto alla cittadinanza maceratese e alla residenza nel comune di Macerata solo i cittadini con sangue maceratese. Vale in sostanza, come per la legge nazionale, lo Ius sanguinis, il diritto di sangue, e non lo Ius soli. Ovvero non basterà essere nati a Macerata per ottenere la cittadinanza; solo un cittadino discendente da maceratesi, quindi con sangue maceratese, avrà il diritto alla cittadinanza.
Per fare un esempio, un cittadino nato a Macerata ma da genitori provenienti da altri comuni non avrà diritto alla cittadinanza maceratese. Sei nato a Macerata ma i tuoi genitori sono originari di Montegranaro? Perderai la cittadinanza e il diritto a risiedere nel Comune di Macerata.
La legge sarà retroattiva pertanto solo coloro i quali potranno dimostrare le chiari origini maceratesi manterranno la cittadinanza mentre per tutti gli altri scatterà l’espulsione dal territorio comunale.
Tanti, secondo le stime, i cittadini, o meglio, ex cittadini che dovranno lasciare la città entro e non oltre il primo aprile 2015.
Una presa di posizione forte ma necessaria quella presa della Giunta; la città infatti, da qualche anno a questa parte, stava diventando invivibile e la tanto auspicata integrazione non è mai effettivamente avvenuta.

Gli opinionisti affermano che questa “ripulita” gioverà alla città di Macerata, mentre gli economisti temono una ripercussione che potrebbe paralizzare l’economia cittadina. Pescatori, agricoltori e allevatori potrebbero improvvisamente venire a mancare e si teme che la città vada nel caos. Sono previste manifestazioni nelle prossime ore.

Vi riportiamo intanto il parere di alcuni cittadini che abbiamo intervistato poche ore dopo l’entrata in vigore della nuova legge:

Pino Cammino: “Hanno fatto bene! Ci stavano invadendo! Macerata ai maceratesi!”

Anna Pannocchia: “Nonostante nelle mie vene scorra sangue maceratese e la legge quindi non mi tocchi, dissento profondamente dalla decisione che è stata presa. Sono profondamente amareggiata e mi auguro che la Giunta ritorni sui suoi passi”.

Amarino Mallo: “Io sono nato a Macerata, parlo maceratese, pago le tasse a Macerata, sono perfettamente integrato, ed ora, solo perché i miei genitori sono di Treia mi vedo costretto a lasciare la città, è inconcepibile!”

Ugo Tiralaltro: “Che andassero a casa loro! Tornassero sui Sibillini invece di rubare il lavoro, la casa e il pane a noi maceratesi!”

 

Il presente articolo è un falso e non corrisponde a verità, è frutto della fantasia dell’autore, tutti i dati, le informazioni e i nomi citati non sono esistenti e non corrispondono alla realtà.

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