Bestie feroci e affissioni selvagge

Ogni santa volta che un circo si presenta nel nostro comune, spuntano come funghi in un autunno piovoso manifesti e pubblicità dello show circense, esaltando le attrattive che il pubblico potrà gustare. Belve feroci, visioni di destrezza, di abilità e di raro coraggio, e chi più ne ha più ne metta! Mentre i bambini sognano ad occhi aperti avventure fantastiche al prezzo di un biglietto d’ingresso e fanno gli occhi dolci chiedendo con insistenza ai propri genitori di poter vedere questo o quell’animale, alcuni cittadini, ormai “svezzati” da cotanta prospettiva, si interrogano sulla legittimità di questo comportamento.

Nessuno si sognerebbe mai di togliere il sorriso ai piccoli maceratesi in trepidante attesa dell’agognato spettacolo con leoni dalla fulgida criniera, possenti elefanti o scattanti gazzelle, ma una riflessione matura e consapevole è d’obbligo.

Se da un lato c’è lo splendore e la meraviglia dell’intrattenimento, rovesciando la medaglia si trovano dubbi e interrogativi. Per quanto riguarda gli animali, si è contrari a qualsiasi forma di sfruttamento e di “detenzione”, nel fermo convincimento  che debbano vivere liberi nei loro habitat naturali. Per le affissioni sembra invece che si sia da parte dei circhi uno strapotere e un livello di impunità tale per cui è lecito domandarsi  se stiano agendo in maniera legale o meno, e se è compito delle Autorità interrompere un simile comportamento.

Come già segnalato da P. N. (un cittadino maceratese) in data 29 dicembre scorso alla Polizia Municipale di Macerata ed al Sindaco, nonché a diversi mezzi di informazione, sono stati affissi numerosi manifesti (anche di grandi dimensioni) in Via Trento, Via Pancalducci e Via Carrareccia con indicazioni di spettacoli e attrazioni del circo di Miranda Orfei. Inoltre sono stati segnalati anche dei volantinaggi in Via Roma ad opera di soggetti molto probabilmente legati all’ultimo circo venuto in città.

Tali affissioni sono regolari o totalmente illegittime? Possono le Autorità interpellate agire per fermare quello che sembra un vero e proprio abuso, rimasto fino ad oggi impunito?

Esistono infatti delle apposite regole, riunite nel “Regolamento sulla pubblicità e le pubbliche affissioni”, redatto dal Comune di Macerata ed esecutivo dal 07.01.2008, che regola le modalità con le quali le dette attività debbono avvenire. L’art. 35 di questo regolamento, rubricato “Pubblicità effettuata da circhi e spettacoli viaggianti” recita testualmente: “La pubblicità temporanea effettuata da circhi e da spettacoli viaggianti deve essere eseguita secondo le prescrizioni date di volta in volta dal responsabile del procedimento e riportate nell’atto autorizzativo. 2. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al versamento a favore della Tesoreria comunale di un deposito cauzionale a garanzia della rimozione dei mezzi pubblicitari da installarsi, di importo variabile tra un minimo ed un massimo individuato da apposita determina del dirigente del servizio competente e commisurato al numero e alla tipologia degli impianti indicati nella richiesta di autorizzazione.”

Stando alla norma citata, i circhi sono tenuti sia al versamento della cauzione, sia all’obbligo di attenersi alle prescrizioni fornite loro. Ma nessuno  garantisce che tali affissioni siano avvenute in maniera lecita o in forza di un’autorizzazione. O che, nel più sconcertante dei casi,  l’autorizzazione ci sia ma che in realtà il circo abbia poi operato a propria totale discrezione. Sarebbe auspicabile in futuro una maggior vigilanza in vista dell’arrivo di circhi, onde evitare ogni possibile abuso e salvaguardare al meglio gli interessi dei cittadini.

Spetta ora al Comune fornire ai cittadini le risposte ai giusti interrogativi di cui sopra e fugare ogni dubbio sul proprio operato.

L’augurio è che tali disagi non si ripetano più in futuro (in forza di una maggiore attenzione delle autorità), e che il prossimo circo possa regalare ai propri spettatori ancora stupore e meraviglia, senza il terribile prezzo della sofferenza di tanti poveri animali.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *