Erasmus a Lleida con Francesca Giacchetta

Conoscete Lleida?  È una città spagnola di 138.416 abitanti situata nella comunità autonoma della Catalogna, regione con due lingue ufficiali, il castigliano e il catalano. Come sarebbe vivere un periodo di studi in questa località? Oggi lo scopriamo insieme a Francesca Giacchetta, studentessa di Giurisprudenza, che ci da delle utilissime informazioni su questa meta Erasmus.

 

Cara Francesca, so che la Spagna negli ultimi anni è una nazione molto gettonata per l’Erasmus, ma come mai hai scelto proprio la città di Lleida?

In realtà Lleida non era la mia prima scelta quando compilai il bando di concorso, non conoscevo minimamente la città, né ne avevo mai sentito parlare, ma ho visitato il sito dell’università ( http://www.udl.cat/ )e ho letto delle esperienze dei ragazzi già stati lì in Erasmus, mi sono incuriosita e ho tentato…

Conoscevi già lo spagnolo prima di partire o hai dovuto impararlo sul campo? E il catalano?

Direi che la conoscenza del mio spagnolo era molto limitata, ad un livello letteralmente scolastico. Mi sono data da fare una volta arrivata là, circondandomi di ragazze e ragazzi che parlassero spagnolo, a partire dalle mie coinquiline. Per quanto riguarda il catalano: nelle prime due settimane ho frequentato un corso basico insieme ad altri Erasmus, poco è servito alla lingua ma molto molto utile per conoscerci e fare gruppo, soprattutto i primi giorni quando è tutto così sconosciuto. All’università l’insegnamento è interamente in catalano, così volente o nolente l’ho dovuto apprendere, ma mi sono concentrata sin dall’inizio sul castigliano.

Come ti sei mossa per cercare un alloggio? Sei partita avendo già un posto dove andare o lo hai cercato lì? Come consiglieresti di fare a uno studente che vuole partire?

Per essere sicura di scegliere la casa giusta ho aspettato di arrivare a Lleida, la prima settimana sono stata in un ostello molto carino, in centro, dove ho incontrato tanti altri Erasmus che come me erano in cerca della futura casa. Ho passato i primi giorni tra  lezioni di catalano e appuntamenti per vedere gli appartamenti. Le bacheche delle facoltà sono sempre piene di annunci di tutti i tipi, è così che ho trovato la mia casa. Il mio consiglio è quello di iniziare a cercare in loco, sia per una questione di “trasparenza “, sia perché in questo modo si è costretti a mettersi in gioco, soprattutto con la lingua, ed è un ottimo modo per imparare a muoversi in una città che non si conosce.

Come ti sei trovata all’università? È stato difficile seguire le lezioni in una lingua che non è la tua? Hai avuto dei privilegi da parte dei professori per il fatto di essere erasmus? E a livello burocratico come sono messi?

È buffo! La mia università era talmente grande e moderna che era stimolante solo il pensiero di andarci! Servizi di ogni tipo riservati agli studenti, finalizzati alla rapidità delle operazioni burocratiche, ma anche attenti all’ambiente e al risparmio energetico, e la cosa mi ha colpita molto. Alla segreteria studenti sono stati tutti subito molto gentili e disponibili, nulla lasciato al caso, il comitato di accoglienza per gli Erasmus pronto ed attento. Ma per quanto riguarda il lato puramente universitario ci sono stati pro e contro come in tutte le cose.  Innanzitutto come Erasmus non mi è stato riservato nessun trattamento di favore, e sono contenta di questo, ho vissuto l’università da vera studentessa spagnola, anzi catalana. E qui arrivano i contro: l’integrazione con i catalani non è stata semplice, soprattutto perché non parlavo catalano. Il sentimento indipendentista è molto presente, anche all’interno delle università, le lezioni sono rigorosamente tenute in catalano , a difesa della lingua, questo è stato forse lo scoglio più grande, ma per fortuna gli studenti sono stati solidali e mi hanno aiutato, ad esempio passandomi degli appunti in spagnolo, anziché in catalano.

Come si vive a Lleida?

Lleida è una città relativamente piccola, c’è tutto. Secondo me è una città con un enorme potenziale, spazi verdi funzionali in tutta la città, strutture efficienti e moderne per ogni tipo di servizio. È popolata soprattutto da studenti universitari, è molto giovane durante la settimana e fin troppo tranquilla nei week-end. I luoghi di intrattenimento, o per  lo meno quelli frequentati dai ragazzi sono sempre gli stessi, non sono molti, ma ci si diverte ugualmente. I costi in generale, in relazione ai nostri, sono molto contenuti, far la spesa è un piacere perché i prezzi sono piuttosto economici, anche per gli studenti Erasmus! Lleida è  attraversata da un fiume, sulle cui sponde si aprono vastissimi prati verdi, i ragazzi ci giocano a calcio, o vanno a correre, a tutte le ore del giorno, su un lato del fiume infatti c’è una pista pedonale e ciclabile, con attrezzi per fare esercizi, tutto all’aria aperta e illuminato la sera. C’è un bel parco, uno skatepark, un sacco di palestre sparse per tutta la città. Il clima non è proprio quello che conosciamo riguardo alla Spagna: Lleida è molto vicina ai Pirenei, in inverno fa abbastanza freddo e nei mesi caldi fa decisamente tanto caldo.

Raccontaci una tua giornata tipo in erasmus.

Ahahah! Beh, in Erasmus non ci sono giornate tipo. È tutto così improvvisato e inaspettato che se ci fosse una giornata tipo.. non sarebbe un Erasmus. Tuttavia ad un certo punto anche l’Erasmus più impavido deve organizzarsi un po’.  Per quanto riguarda me, le mie giornate sono sempre iniziate più o meno intorno alle 11, con le lezioni della mattina, pranzo a casa con le mie coinquiline e il mio coinquilino, in orari piuttosto spagnoli, “siesta” come vuole la più antica tradizione iberica, palestra o tapas in centro con gli amici, cena intorno alle 22, e poi ci si inizia a preparare per la sera, le feste sono all’ordine del giorno, e se non ci sono feste organizzate… gli Erasmus sono famosi per essere gli organizzatori dell’ultimo minuto per eccellenza.

Hai viaggiato molto durante il tuo soggiorno Erasmus? Una meta da non perdere quale potrebbe essere?

Fortunatamente si, i viaggi dentro il viaggio hanno un sapore tutto diverso. Mi sono spostata con i miei compagni Erasmus in lungo e in largo, seguendo gli eventi più importanti delle più belle città spagnole. Zaragoza durante la festa del Pilar, dieci giorni di intrattenimenti in una delle città che mi hanno incantato di più, in un’atmosfera puramente aragonese ( ben diverso dallo stile catalano). Madrid, Barcellona (che è molto vicina), la Costa Brava, ma la meta che sicuramente non bisogna perdersi se si sta in Spagna nel mese di Dicembre è il capodanno universitario di Salamanca. La città di Salamanca è la più antica città universitaria di Spagna, strabordante di studenti e in questo evento, che si svolge nella prima metà di Dicembre, ci sono gli studenti di un’intera nazione, nella suggestiva Plaza Mayor.

Pensi che questa esperienza sia stata utile per te? Consiglieresti di partire per l’Erasmus  a Lleida?

L’Erasmus in sé è un’esperienza che non si può spiegare. Ci sono ancora troppi luoghi comuni sull’Erasmus e sugli studenti Erasmus, mi piacerebbe che venissero sfatati tutti e regalerei un giorno del mio Erasmus ad ogni persona che si aggancia ancora a questi pregiudizi, perché capiscano che non è solo un’esperienza ricca di avventure di ogni tipo, ma è sicuramente qualcosa che cambia le menti e gli animi. Consiglierei un Erasmus sempre, in qualsiasi luogo.

Come si arriva a Lleida?

Volando su Barcellona o Girona, da Milano si fa in un attimo, da Bologna è un po’ più lungo, ma Lleida è collegata bene per quanto riguarda i treni, ma molti, io compresa, si muovono da molto con Bla Bla Car!

 

Studente: Francesca Giacchetta

facoltà: Giurisprudenza

città: Lleida

periodo di permanenza: Agosto 2013 – Febbraio 2014

 

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