JeSuisCharlie e l’ombra dell’islamofobia

"Non sono Kouachi" Fonte: internazionale.it

In questi giorni di lutto e rabbia è necessario mantenere la lucidità, soprattutto nel mondo della stampa, per non alimentare indignazioni spropositate e chiedere alle autorità di prevenire quelle che purtroppo sono le prevedibili reazioni xenofobe nel nostro paese, visto anche l’allarmismo creato da leader politici nei media italiani.

Così, mentre si fanno sempre più fitte in Europa le manifestazioni di intolleranza con la marcia di Dresda e il precedente di Eskilstunain Francia si è già verificata una notevole serie di attentati anti-islamici che si attestano sino ad oggi a più di cinquanta.

I più gravi sono a Le Mans, nella regione della Loira, dove sono state lanciate tre granate da esercitazione in una moschea, una sola delle quali è esplosa nel cortile, senza fare feriti.
Mentre nel  Sud, un’altra moschea è stata attaccata con due colpi d’arma da fuoco a Port-la-Nouvelle attorno alle 20.00  in una sala che contiene nel medesimo orario di preghiera dalle 30 alle 50 persone, fortunatamente anche qui non ci sono state vittime. Infine, un esplosione dolosa è stata segnalata la mattina dell’8 gennaio a Villefranche-sur-Saone, Lione, in cui è stato addirittura coinvolto un ristorante di kebab distruggendone la vetrina.

Naji Salim al-Ali
Naji Salim al-Ali, Fonte: Nena news agency

Ci uniamo dunque al richiamo al dialogo espresso da Izzedin Elzir, presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane e imam di Firenze, verso una cultura che vive e lavora affianco noi, condividendo le nostre paure spesso in modo più opprimente e rassegnato, in un paese che più di altri gli è ostile.

Importante inoltre ricordare la presenza di due musulmani tra le vittime, il correttore di bozze Moustapha Ourad e l’agente freddato in rue 10 Nicolas-Appert: Ahmed Merrabet, per cui il giornalista libanese Dyab Abou Jahjah ha lanciato l’ashtag #JeSuisAhmed condiviso da musulmani e molti altri sul social.

La cultura araba ricorda inoltre attraverso Mustafa Barghouti, segretario generale di Iniziativa Nazionale Palestinese l’uccisione di Naji al-Alifumettista palestinese e altro martire della libertà di opinione, a memoria che la pietà e il cordoglio sono tra i sentimenti più intimi ed universali dell’umanità.

 

 

Fonte: internazionale.it

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