Metti in circolo il tuo sapere: partono i corsi di formazione del LABS

Formazione dal basso, di qualità, a prezzi popolari e che sia accessibile a tutte e tutti.

Il LABS – Laboratorio Sociale inaugura il 2015 con la presentazione di quattro corsi di formazione tenuti da ragazze e ragazzi del posto (tra cui i “nostri” Chiara e Daniele), che mettono le loro conoscenze ed il loro tempo a disposizione di un progetto che vuole mettere in comune i saperi e lavorare ad un’idea di crescita individuale che proceda di pari passo alla creazione di legami collettivi.

Abbiamo incontrato Daniele, Grazia e Stefano, che ci hanno illustrato la storia del LABS, come sono nati i corsi e quali sono le idee e le prospettive di questa brillante associazione cittadina.

Il LABS rappresenta l’evoluzione del Laboratorio Giovanile Sociale, che gestisce l’ex circoscrizione del centro storico già da due anni. Stefano lo definisce, allo stesso tempo, un luogo ed un’associazione: rappresenta un centro di ritrovo e di convergenza per molte realtà del territorio (è anche sede del giornale Via Libera, punto di incontro per i residenti del centro storico, per il coordinamento delle associazioni, spazio per le iniziative della Scuola di Fumetto Marche). Inoltre, LABS è il nome dell’associazione che di questo spazio si prende cura; la realtà che, in un certo senso, vuole consentire a tutte le altre di fare rete, di divenire protagonisti e gestori di un più vasto progetto di azione comune, mutuale, comunitaria.

Daniele pone l’accento sulla “S” di LABS: “S” sta per Sociale, ma è anche da intendere come plurale di “Lab”, per sottolineare come il LABS sia il punto d’incontro di tante realtà con obiettivi diversi, ma con cui vengono condivisi lo spazio e l’idea di fondo. Il LABS non si pone in competizione con le altre associazioni cittadine, ma – al contrario – si propone come collante di una pluralità di associazioni (laboratori) che agiscono e collaborano per affermare un nuovo modo di stare insieme e che, con il loro lavoro, offrono alla cittadinanza una nuova prospettiva. Si ragiona, aggiunge Stefano, secondo un’ottica inclusiva e moltiplicatrice: gestire uno spazio insieme può divenire la via per potenziare le reti sociali, valorizzare la ricchezza comune, rilanciare l’attività singolare degli individui e dei gruppi specifici, sul modello di quanto fanno, ad esempio, la SOMS di Corridonia o il Centro Culturale Fonti San Lorenzo a Recanati.

Stefano ci parla anche della trasformazione del vecchio LGS nel nuovo LABS: l’azione sul territorio ora è centrata sullo spazio e sul potenziamento delle reti sociali che, proprio grazie al riutilizzo di quello spazio, sono state riattivate e messe nuovamente in circolo. È in questo contesto che si inserisce l’idea dei corsi di formazione, che spiegano più e meglio di molte parole il nuovo spirito del LABS. I corsi sono tenuti da persone più o meno direttamente riferibili al LABS. In questo modo, si mettono in circolo e si condividono davvero i saperi, garantendo ottima qualità ad un prezzo accessibile.

Nella scelta delle tematiche, si sono incrociate due necessità: da una parte, i temi dei corsi devono rispondere ad una effettiva domanda sociale. D’altro verso, si è valutato quali siano le competenze che il LABS riesce a proporre. Così, sono venuti fuori quattro corsi che rappresentano un momento di formazione professionale che è, al contempo, personale ed esistenziale.

Abbiamo chiesto, infine, quali sono le idee da mettere in campo da qui ai prossimi mesi. Negli ultimi tempi, le richieste e le proposte si sono moltiplicate. La strada dei corsi non verrà abbandonata: si pensa ad attività destinate specificatamente ai ragazzi (si ragiona su un dopo scuola collettivo), ma – aggiunge Grazia – si vuole cercare il modo di aprire il LABS ai più grandi. A tutto ciò, si proveranno ad affiancare attività culturali di vario tipo (feste, concerti, spettacoli). È già in programma, aggiunge Daniele, un nuovo ciclo di cineforum, riprendendo quanto già proposto come Laboratorio Giovanile Sociale, seguendo anche l’ottima iniziativa di Officina Universitaria. L’obiettivo è quello di agevolare una discussione sui film proposti, non limitandosi ad una visione passiva in modo da ribaltare lo schema classico della televisione e del cinema.

Quello che non cambierà è lo spirito con cui tali progetti saranno proposti: l’obiettivo primario sarà quello di valorizzare le collaborazioni con le altre realtà del tessuto locale e di proporre, quando possibile, attività gratuite (soprattutto con riferimento ai corsi di formazione).

Scegliere impegnarsi a partire dal centro storico significa anche e soprattutto moltiplicare le occasioni di incontro, di creazione di comunità. Di fronte alla frammentazione sociale crescente, scegliere la militanza associativa significa rispondere con un altro modo di vivere e di stare insieme.

La Scena, Be Digital, Web Design e WordPress e Craftogether sono i quattro corsi che partiranno a febbraio. Chi fosse interessato, può scrivere a laboratoriosociale.mc@gmail.com.

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