Intervista ad un maceratese d’adozione (e di successo): Carlo Iacomucci

Carlo Iacomucci con "Oltre lo Spazio e il Tempo"

Carlo Iacomucci, artista, incisore e pittore residente nella città di Macerata ha deciso di svelare ai lettori di ViaLibera i segreti del suo talento. Mi ha quindi accolto nel suo laboratorio, dove abbiamo intrattenuto una lunga chiacchierata tra tele, dipinti ed  acqueforti.

1) Ciao Carlo, cominciamo col parlare della tua vita. Sei nato a Urbino, ti sei formato a Roma, hai frequentato varie città europee ed hai insegnato in diversi licei artistici e Accademie. La domanda è d’obbligo: cosa ti ha portato a Macerata?

La mia formazione comincia presso l’Istituto Statale d’Arte di Urbino, o “Scuola del Libro”. Ho poi fatto il militare a Roma dove ero allievo sottufficiale nel Genio Pionieri. A Roma ho frequentato stamperie artistiche nel 1969-70; è nata lì la mia passione per l’incisione. Nel ’71 mi sono iscritto al corso internazionale di incisione a Urbino (ndr: Corso Internazionale della Tecnica dell’Incisione Calcografica). Sono stato all’estero: a Parigi e  Praga sono stato ispirato dallo stile Liberty, a Londra mi ha incuriosito il quartiere di Porto Bello. Nel ’73 ho cominciato ad insegnare: Anatomia Disegnata all’Accademia di Belle Arti di Lecce, a Varese ho insegnato Figura Disegnata e Nudo dal vero al Liceo Artistico Statale per 11 anni. Nell’85 sono rientrato nelle Marche ed ho scelto Macerata, dove ho trovato ospitalità ed ho potuto continuare ad insegnare all’Istituto Statale d’Arte, nello specifico Disegno dal vero ed Educazione visiva. Qui a Macerata ho avuto la possibilità di  tornare a vivere a dimensione d’uomo, lavorando con tranquillità e recuperando il piacere dei rapporti umani vissuti in una certa maniera. Dal 2008 ad oggi sto continuando la mia ricerca sulle arti visive.

2 - "Il Paese dei sogni" di Carlo Iacomucci

2) Possiamo dire che il tuo percorso artistico inizia con le incisioni? Come mai hai scelto questa forma d’arte?

Ho avuto la prima conoscenza con le incisioni mentre ero a Urbino, ma solo con la frequentazione delle stamperie di Roma  è scattata in me la scintilla. Ho visto la preparazione e l’incisione delle lastre e sentire l’ odore degli inchiostri. Nel mio tempo libero raggiungevo gli amici nelle stamperie e li vedevo lavorare. Fatto ritorno a Urbino da Roma mi sono iscritto al Corso Internazionale di Incisione.

3) Quanto hanno influito i tuoi viaggi e soggiorni all’estero nella tua arte? Cosa ti è rimasto di più nel cuore?

A Parigi come a Praga sono rimasto affascinato dai colori e dai dettagli degli edifici, dallo stile liberty di quei luoghi. Mi hanno influenzato sulla scelta del colore, anche se la mia tavolozza rimane spontanea. A Londra mi ha colpito la disomogeneità dei colori delle case nel quartiere di Porto Bello: anche se ogni edificio è differente l’effetto complessivo è armonico.

3- "Il Difensore" di Carlo Iacomucci

4) Quali sono i segni o elementi caratteristici della tua pittura?

Come incisore ho sempre lavorato con la ricerca del segno. La chiamo “poetica del segno”. Una pennellata è un segno che deve trasmettere qualcosa. Ad esempio le gocce rappresentano il movimento, sono sfuggenti, come le foglie trasportate dal vento. Li chiamo i miei movimenti ventosi. Le gocce poi sono 7 come i 7 colori della luce, sono sempre bianche perché la scomposizione di questi sette colori dà come risultato il bianco. Un altro simbolo è quello degli aquiloni, che rappresenta la libertà e la speranza. Anche Giovanni Pascoli parlò degli aquiloni e della sua giovinezza a Urbino. Gli aquiloni nei miei dipinti sono smaniosi di fuggire, di approdare da qualche parte. Sono tutti dei simboli che riportano all’infanzia.

5) Nella tua pittura spesso non sono presenti né volti né altri elementi umani. Qual è il messaggio di una tale scelta?

Il tema del Personaggio è nato come rappresentazione dello spaventapasseri, ma si può parlare anche di sentinelle della natura, di atelier su di una gruccia. Il mio primo quadro con lo spaventapasseri si intitolava “Il Poeta”, ora quel simbolo è conosciuto come Personaggio. Anche questo è un ricordo dell’infanzia, quando costruivo questi fantocci. La sentinella della natura deve difendere il campo ma protegge anche l’uomo, protegge ciò che l’uomo fa e poi distrugge. Difendono quindi certi valori della vita dell’uomo (ndr: vedi l’immagine n. 3).

6) La mostra più recente a cui partecipi è quella dedicata a Frida Kahlo a Genova. Ce ne puoi parlare?

L’idea della mostra “Color y vida: Venti artisti per Frida Kahlo” è un omaggio all’artista messicana, realizzati da vari artisti contemporanei. Sono stato invitato a comporre un’opera dalla critica d’arte Dott.ssa Silvia Bottaro di Savona , e l’ho intitolata “Un volo per vitafiorita” (ndr: vedi l’ immagine n.  4). Nei segni distintivi della Kahlo rivedo molti dei miei, come l’armonia e il movimento. La mostra sarà itinerante; rimarrà a Genova al Palazzo San Giorgio fino al 21 febbraio e poi viaggerà per la Liguria. Ringrazio sia la Bottaro che il mio amico padovano Tiberio Crivellaro (ndr: si tratta di un poeta e scrittore) che mi segue e scrive sulla mia arte.

4 - F.K Un Volo per vitafiorita - 2014

7) A cosa stai lavorando attualmente? Hai qualche altro progetto in svolgimento?

Si ho una mostra a Stoccarda, intitolata “Il Pianeta Carta nel III Millenio”, curata dal Centro Studi Marche Ce. S.Ma. di Roma e con la collaborazione delle Cartiere Fabriano. Ho preparato 5 lavori, di cui 2 incisioni stampate su carta Rosaspina e 3 originali su carta F5 Cotton.

8 ) Qual è la situazione odierna dell’arte in Italia? Che prospettive vede per i giovani artisti?

Oggi c’è molta confusione. L’arte deve essere più rispettata, specialmente negli ambienti istituzionali. A volte viene a mancare l’attenzione anche a livello locale. Esistono a volte risorse notevoli, che non vengono considerate o vengono addirittura snobbate.

Ai giovani io dico di crederci, di lavorare e lavorare con passione e tanta umiltà.

 

5 -Volo per vallefiorita di Carlo Iacomucci

Ringrazio di cuore Carlo per l’intervista e per la cortese disponibilità

Per contatti: www.carloiacomucci.it

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *