intervista ai Kree-Mah-Stre – il rock si fa tribalist

Per la serie di interviste a band meritevoli della nostra regione, oggi siamo andati un po’ oltre, addentrandoci nell’universo caotico e trascinante dei Kree-Mah-Stre.

 

Bando alle ciance e diteci, chi siete e cosa vi caratterizza?

Siamo un quartetto eterogeneo, formato da Lillo, al didgeridoo, Skò al basso, Alberto ai sinth e Francesco alla batteria: nasce nel 2011 dai primi due come progetto ambient tribalista con uno spirito fortemente dissacratore e ironico.

live @Reasonanz AssCult

Una descrizione che può contenere la nostra musica è tribalist ambient kraut-punk, ma cerchiamo di essere sempre noi stessi e auto-rionici, prendendo però le distanze dallo show in sé, l’ironia deve essere solo un corollario, quel che conta è scrivere musica su basi e tecniche concrete.

Quali sono i generi musicali che vi piacciono e in cui riuscite a convergere?

In realtà quando parliamo di musica tra di noi finisce sempre in rissa! Ogni membro ha gusti diversissimi e abbiamo pochissimi punti di contatto, Lillo ad esempio spinge su sonorità tribaliste mentre io (Francesco) e Alberto siamo studenti al conservatorio di Pesaro. Skò invece parte da esperienze underground come il gruppo Betty’s back, ormai passato alla storia.

 

Attualmente dove vi state spingendo?

Cerchiamo di mantenerci sullo stile creato nel primo EP, sviluppandolo al 100% con una nostra indelebile impronta sonora, o forse anche con mash up di basi hip hop e delle boy band più famose, anche se

notare la sofisticata imbottitura all'uovo

forse il mondo non è ancora pronto! Ci piace anche chiudere con ad esempio la lambada ed abbiamo notato che per quanto le persone siano interessate ai nostri pezzi, quando partono ritmi conosciuti notiamo risvolti di interesse antropologico e reazioni ilari nel pubblico.

 

Come influiscono le sonorità tribali nel gruppo?

Tentiamo di portare ai nostri pezzi una ritmicità “mantrica”, mentre la presenza del didgeridoo all’interno di una tipica formazione strumentale rock è appunto una dichiarazione di intenti. Molta della nostra attenzione va soprattutto nel bilanciare la corposità del basso con la ritmicità del didgeridoo.

 

Avete già un vostro demo, se non erro.
Dal settembre 2014 il nostro ep Kecak, prodotto dall’home studio ”Epal underground” contente quattro tracce strumentali e una gosht track junglist! Un nostro brano King Kong è stato estratto dall’etichetta indipendente ArteTetra, nella compilation Exotic Ésotérique vol.1, presentata in apertura dell’Only Fucking Labels 2014.

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