La città del Sorriso: Officine Mattòli Produzioni presenta il suo nuovo cortometraggio

Sabato 14 Febbraio, alle ore 12, la BIT di Milano ospiterà la presentazione del cortometraggio “La città del sorriso”, realizzato da Officine Mattòli Produzioni, per il Clown&Clown Festival, con la collaborazione del comune di Monte San Giusto. Contemporaneamente, il corto andrà online e sarà visibile gratuitamente sul web. Il film è già stato presentato alla città di Monte San Giusto, in una serata dalla straordinaria partecipazione, con oltre 400 presenti e gli organizzatori costretti a raddoppiare la proiezione al teatro Durastante.

“La Città del Sorriso”, realizzato per celebrare i dieci anni di vita del Clown&Clown festival, è stato diretto e montato da Damiano Giacomelli, da una sceneggiatura scritta a sei mani con Claudio Balboni e Laura Fedeli. Il progetto ha preso vita su iniziativa della Mabo Band, ideatori del festival, uno dei più importanti in Italia sul tema.

Damiano Giacomelli, Officine Mattòli Produzioni è nata soltanto da qualche mese, ma conta già all’attivo diverse produzioni. Com’è nato il progetto – “La Città del Sorriso” e su quali basi si è sviluppata la collaborazione con Clown & Clown?

Già prima di formalizzare la costituzione della società, eravamo d’accordo nel privilegiare progetti che ci consentissero un respiro e una forma di racconto di tipo cinematografico. Quando, come in questo caso, interagiamo con un committente, partecipiamo alla costruzione di un piccolo o grande immaginario, legato a uno storico, che cerchiamo di comprendere e assorbire. Poi iniziamo a costruire il racconto, prendendolo sul serio… e andando oltre l’estetica usa e getta dello spot generalista. Ci affidiamo ai personaggi e alle loro evoluzioni, accompagnandoli e disegnandoli con i numerosi strumenti offerti dal cinema.
Bene: questo lavoro è quasi impossibile se dietro la realtà con cui collaboriamo non c’è un radicamento, una profondità, un’autenticità di qualche genere. La comunità che ruota intorno a Clown & Clown e la città di Monte San Giusto ci hanno concesso il privilegio di farsi scoprire in profondità. E devo dire che poi è stato tutto incredibilmente semplice, almeno dal punto di vista del racconto e dei rapporti umani.
A ripensarci, credo che il vero riferimento comune sia quello circense. All’inizio c’è stata una fase di avvicinamento e studio vicendevole, culminata con uno dei casting più partecipati che ci siano mai capitati, con famiglie, bambini, anziani, attenti, pazienti e disponibili. Poi, quando in fase di ripresa abbiamo riempito piazze e vicoli con carrelli e attrezzature, girando coltello tra i denti per 12 ore al giorno, la nostra follia, così esposta, ha risvegliato anche la loro, che ogni anno esplode nei giorni del festival.

Circa due anni fa l’associazione Il Baule dei Sogni, che collabora con il Comune di Monte San Giusto per la realizzazione del Clown&Clown Festival, ci ha rilasciato un’intervista dalla quale si è evinto che “ridere è una cosa seria”! Come pensi possa il tema della comicoterapia essere affrontato nel cinema contemporaneo? Credi sia possibile farlo attraverso un medio o un lungometraggio?

E’ un argomento certamente affascinante, anche solo per il conflitto insito nella definizione stessa, ma non ho esperienze dirette sul tema. Di sicuro, al di là del ridere, per come la vedo io ogni esperienza propriamente empatica ha un potenziale terapeutico. Un buon incontro genera un “altrove”, che aiuta ad allontanarsi dal “qui” in cui risiede il nostro malessere. Un buon film innesca un processo simile a quello di un incontro. Per questo, quando decidiamo di raccontare una storia, cerchiamo di farlo con personaggi e contesti tridimensionali, rifuggendo un’idea di immagine “usa e getta”, solo tecnica ed estetica.

 

Lo scorso agosto avete inaugurato la nuova sede di Tolentino in viale XXX Giugno, 33 chiamandola “la casa del Cinema Marchigiano”. Come pensate possa diventare essa uno spazio di condivisione e fruizione di buon cinema per i cittadini di tutta la Provincia e la Regione?

Nei nostri primi quattro anni di vita abbiamo dato vita a oltre 80 eventi, tra presentazioni di film, casting, iniziative di formazione e molto altro. I numeri non dicono tutto, ma aiutano. Non esiste niente del genere nelle Marche e già dal primo anno i nostri corsi sono frequentati da allievi provenienti da tutto il centro-est Italia. Ma anche questo non basta. La cosa fondamentale è che ognuna di queste iniziative ha dietro un lavoro di relazioni, logistica, promozione: un lavoro mai fine a sé stesso, ma sempre contestualizzato in un progetto generale. Ci muoviamo organicamente, seguendo la nostra identità ed evolvendoci con essa. Questa eredità darà vita ad altrettante iniziative nella nuova sede e non solo, consentendoci di crescere e migliorarci come gruppo e come proposta culturale.

Grazie a Damiano e tutto lo staff di Offine Mattòli Produzioni!

Di seguito il documentario on line da sabato 14 febbraio 2015

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