ArteTetra: l’etichetta musicale Eretica delle Marche

Le marche e il maceratese non finiscono mai di stupirci e in questo caso di fare vera avanguardia. Per questo con grande onore e piacere, vi raccontiamo il progetto dell’etichetta musicale eretica ArteTetra assieme ai due giovani fondatori: Luigi Monteanni e Matteo Pennesi.

 

ArteTetra, un etichetta che promuove gli artisti eretici delle marche?

ArteTetra

Sì è un collective, nato di recente dopo gli esperimenti del “post-rock da cameretta” di Luigi e dalla collaborazione mia (Matteo) dal 2012, quando abbiamo cominciato a suonare sotto il nome di Mythosis divenuto poi Babau due anni dopo, e avventurandoci da quest’estate nel progetto dell’etichetta. Un idea nata dalla spinta a interessarsi ai vari livelli della sperimentazione musicale, per non  essere solo ascoltatori  ma anche promotori di artisti e dei nuovi  generi nelle Marche, attraverso l’organizzazione di eventi nella zona, la produzione di progetti neonati e la creazione di un ambiente unito dalla stessa passione; collaborando anche al di fuori del territorio come con Valerio Maiolo, dei Sex With Giallone (BO) o The Big Drum in the Sky Religion (Virginia, U.S.A.) a cui presto seguiranno altri. Il nome, ha dato concretezza alle aspirazioni di tutti, ci si  riesce a credere meglio e ad identificarsi.
Non ci siamo però distaccati né nelle abitudini (continuiamo a suonare  con il nostro duo Babau) né nei costi, nonostante la serietà e l’impegno che mettiamo nell’etichetta, restando sempre coi piedi per terra,  molto concreti.

 

 Quello che vi caratterizza è l’occuparvi di non-generi?

Si, puntiamo sicuramente su generi particolari, ma non significa che prendiamo tutto. Un esempio della nostra linea è l’Exotica, con i risvolti dei generi e sottogeneri che la musica etnica e la world music poi comportano, un po’ quello che fa con più mezzi la Sublime Frequencies, con lo scouting direttamente tra le popolazioni dell’Africa o della Thailandia. Troviamo poi nel nostro repertorio: il Noise, il Drone, l’ambient e la psichedelica per fare degli esempi. Il punto è che quando si parla di world music l’idea è sempre precisa mentre con lo sperimentale e l’ambient si va per sfumature, più o meno estreme, tenendosi su uno spettro di generi più ampi, ad esempio alcuni dei nostri collaboratori prediligono collage sonori, mentre altri muri di rumore bianco. Quel che conta è alla fine dare spazio ad una musica sperimentale che trasmetta personalità e sappia coinvolgere il pubblico.

 

Compilation Exotic Ésotérique Vol.1

Dunque bisogna ascoltarvi, ed ora è uscita anche la vostra compilation in audio-cassetta

Fin’ora abbiamo tre nastri e un vhs seguiti dall’ormai prossimo Papalagi dei Babau. L’idea del nastro è nata in principio da esigenze pratiche ed economiche. Potevamo farla in vinile è vero, a cui però non siamo particolarmente legati, optando infine per estetica sull’audiocassetta (rispetto allo stimatissimo ma semplice cdr) pensando anche ad etichette come la Old Bycicle records o Yerevan tapes, che hanno speso molto sullo sviluppo estetico di tali contenitori, rendendoli davvero belli.

 

Nel mondo digitale, dove la musica può essere a portata di mano a costo zero, il prodotto fisico di un’etichetta diventa anche arte?

Si nel nostro caso è un prodotto semplice, ma pur sempre rispettabile, quando ad esempio il vinile fa arte anche perchè ha un immagine più grande ed è possibile incorniciarlo come fosse un quadro, (Luigi: e confesso di averne diversi a casa!) per cui vediamo anche rassegne come il Best Art Vinyl. Ormai, nonostante non si parli più di mettere musica su internet ma al di fuori, visto che tutti condividono in internet ma non sempre segue un’uscita fisica, riconosciamo in alcuni una scelta “di fare nicchia” e non creare mercato, ma sempre più è per non affrontare le pene e le responsabilità che un uscita concreta comportano. Personalmente abbiamo sempre condiviso  i nostri file su internet ma anche deciso di metterci in gioco con dedizione e tempo per promuovere il prodotto fisico, poiché non si resce a tracciare i contorni ed il processo che ci sono dietro a un cd o a una cassetta col solo upload. Lasciarli li avrebbe creato un deserto intorno al lavoro di tutti. Per noi è stato come prendere un tesoro e metterlo in uno scrigno.

 

Quali sono ora le date in programma?

Con i Babau suoneremo il 27 al Mono Bar di Senigallia, ma fondamentale sarà l’evento del 28 al Reasonanz AssCult, in cui avverrà la presentazione dell’ep Papalagi e

Papalagi Event @Reasonanz AssCult

per l’occasione aprirà, sempre dal repertorio di ArteTetra: Nicola Tirabasso, un ragazzo marchigiano come noi, che si sta facendo conoscere anche a Milano, con addirittura un set audio-video.

Per descrivere ciò che eseguiremo, possiamo dire che i Babau sono sicuramente exotica anni ’50 con suoni cheesy e di ricordo polinesiano, uniti a world music di stampo thailandese, frutto di un lavoro di acquisizione e di assorbimento d’esperienza, con un pout pourry di suoni psichedelici e sfumature drone.

Mentre il set di Nicola sarà audio-video, con proiezione a noi tutt’ora sconosciute accompagnate da ambient noise e innesti di elettronica, con sessioni lunghe capaci di sviluppare l’atmosfera via campionamenti e sintesi sonora. Un dinamismo sintetico, secco che fiorisce poi a in un magma sonoro.

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