Giulia Manzetti racconta il suo Erasmus a Oviedo

Conoscete Oviedo, capoluogo della regione Asturias? No??? Allora scopriamolo insieme a Giulia Manzetti, studentessa di Giurisprudenza, che ha trascorso dieci mesi  in questa deliziosa cittadina spagnola, grazie al programma Erasmus Studio. Se siete studenti in partenza non potete perdervi questa intervista!!!

Cara Giulia, per iniziare: come mai la scelta di Oviedo come meta?       

A dire la verità, era la mia seconda scelta. Come prima meta avevo selezionato Siviglia ma l’università richiedeva un minimo di conoscenza linguistica, che io non avevo. Ad ogni modo, ho inserito Oviedo come seconda scelta sulla base di un consiglio datomi da una mia amica che aveva già fatto l’esperienza Erasmus l’anno precedente, non ad Oviedo ma in un’altra città. Mi aveva infatti raccontato di questa città, di cui aveva sentito parlare molto bene in Spagna e poi cercando anche un po’ su internet e leggendo varie recensioni, mi sono convinta ad inserirla tra le mie destinazioni.

Una domanda che in molti si pongono: come si fa a vivere in una nazione di cui non conosci la lingua? Tu conoscevi già lo spagnolo prima di partire?

Assolutamente non conoscevo lo spagnolo prima di partire; semplicemente avevo studiato qualche regola base di grammatica per affrontare il test linguistico dell’università, sulla base del quale si ottiene un punteggio utile per la graduatoria di selezione. Ed oltre a non conoscere lo spagnolo, conoscevo molto poco anche la cultura spagnola stessa. Se ci ripenso adesso, ammetto di essere partita impreparata da questo punto di vista, ma la sorpresa e la meraviglia che ho provato una volta arrivata, credo che non le dimenticherò mai.  Vivere in una nazione diversa non è poi così difficile, basta stringere i denti il primo mese e già dal secondo ci si inizia ad ambientare.

Come sono stati i primi giorni da Erasmus? Cosa hai fatto una volta arrivata? Come ti sei mossa per cercare un alloggio? Consiglieresti di fare come hai fatto tu?

Appena arrivata ad Oviedo, mi ha accolto uno studente buddy, ossia uno studente messo a disposizione dall’università di Oviedo che si offre come volontario per accoglierti all’arrivo. Mi ha aiutato molto nei primi giorni nei quali ero totalmente spaesata: è venuto a prendermi alla stazione degli autobus e mi ha accompagnata al mio hotel (nel quale ho alloggiato per le prime 4 notti). Dopodiché mi ha fatto fare un giro per la città, indicandomi i luoghi di maggiore interesse, e mi ha accompagnata anche al campus universitario. Due giorni dopo il mio arrivo, mi sono recata all’ufficio relazioni internazionali per sbrigare tutte le pratiche relative all’Erasmus e lì mi hanno dato una lista di appartamenti disponibili da poter contattare. Mentre ero lì in fila, ho conosciuto la mia futura coinquilina ed il giorno stesso sono andata a vedere la stanza vuota in casa sua. Prima però di decidere di sistemarmi in quell’alloggio, ho visto anche altre case così per farmi meglio un’idea ed alla fine ho optato per la prima sistemazione che avevo visto. Trovare casa ad Oviedo non è difficile visto che l’ufficio di accoglienza ti offre molti contatti; addirittura ci sono persone che hanno trovato una sistemazione dall’Italia tramite internet. Io credo che le case vadano viste di persona, perché tramite le foto si rischia di farsi un’impressione sbagliata o peggio ancora, che si possa incorrere in qualche fregatura.

Com’è l’università in Spagna? Come si  fa a seguire le lezioni in una lingua che non è la tua? E a dare gli esami?

L’università in Spagna è diversa dalla nostra, soprattutto per noi studenti di giurisprudenza che non abbiamo l’obbligo di frequenza; lì infatti ci sono materie in cui si deve frequentare per forza ed il voto finale si ottiene sulla base di una somma tra il voto che consegui durante il corso (attraverso la presenza, la partecipazione in classe, lo svolgimento di alcuni compiti per casa e delle piccole interrogazioni) ed il voto conseguito nel momento dell’esame. È stato un po’ come ritornare a scuola, ma tutto sommato il dover frequentare per forza mi ha molto aiutato sia nel fare amicizia con i miei compagni, sia nell’apprendere più rapidamente la lingua. Inoltre, l’università stessa organizzava dei corsi di spagnolo per gli studenti stranieri ed è stato tramite questo corso che posso dire di aver imparato bene la lingua.  Confrontarmi con altri studenti stranieri e con una professoressa madrelingua ogni giorno mi ha aiutata tantissimo e dopo questo corso ho acquisito maggiore sicurezza nel parlare e nello scrivere.

Raccontaci i pregi e i difetti di questa città.

Innanzitutto come pregio posso affermare che è una città molto verde, ricca di parchi; non è una metropoli quindi quasi tutto è raggiungibile a piedi; è fra le città più pulite d’Europa; Asturias, la sua regione, è ricca di posti meravigliosi da visitare. Il difetto più grande è che piove spesso, le temperature sono miti ma le giornate sono spesso uggiose soprattutto in autunno ed in primavera.

Cosa diresti a uno studente che sta per partire per Oviedo?

Di viversi al meglio questa avventura e di mangiare “cachopo” e bere “sidra” a volontà. E soprattutto di salutarmela tanto!

Se potessi tornare indietro, cosa non rifaresti?

Ad essere sinceri non ho rimpianti, credo proprio che rifarei tutto.

Come si arriva a Oviedo?

Con volo Ryanair da Milano (Bergamo) o Roma Ciampino diretto a Santander, e poi da lì prendere un autobus per Oviedo (www.alsa.es.); oppure con le compagnie Iberia o Vueling partire da Bologna\Roma\Milano e fare scalo a Madrid o Barcellona, e poi prendere un volo interno diretto all’aeroporto di Asturias.

 

Studente:  Giulia Manzetti

facoltà: giurisprudenza

città: Oviedo

periodo di permanenza: 10 mesi

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