Festa D’aprile: la mostra sulla Resistenza ad AltreVisioni

Due chiacchiere con Matteo Petracci, che ci presenta il volume “Festa d’aprile – Storie partigiane scritte e disegnate”, pubblicato da Tempesta Editore (qui di seguito il link: http://tempestaeditore.it/shop/vita-raccontata/festa-daprile/) . Matteo ci presenta l’opera e spiega il suo grande valore storico e culturale, in vista della presentazione e della mostra all’interno del festival AltreVisioni, a partire da  sabato 11 aprile, al Cinema Italia.

Matteo Petracci

Matteo: L’iniziativa è senz’altro pregevole e si inserisce all’interno dei festeggiamenti per il 70 esimo anniversario della Liberazione, che ricade proprio nel 2015. Festa d’aprile è un modo per ricordare la Resistenza attraverso forme narrative capaci di rivolgersi ad un pubblico contemporaneo, quindi anche ai ragazzi ed ai più giovani.

È un modo di raccontare la Resistenza diverso dal solito, fuori dai soliti schemi e dal consueto linguaggio celebrativo e un po’ retorico.

Parlare di queste tematiche all’interno di AltreVisioni mette in risalto il valore dell’art 21 della Costituzione, che sancisce la libertà di pensiero e d’espressione, e si contrappone alla negazione della libertà durante il fascismo.  Se pensiamo ad esempio al ruolo dei fogli clandestini all’interno delle Bande Partigiane, è facile pensare al forte collegamento tra libertà d’informazione e Resistenza.

Tornando alle tavole, possiamo notare come sia forte e marcata la nota dell’antiretorica: viene mostrata una Storia (con la S maiuscola) quanto mai realistica, i personaggi sono gente comune, persone normali. Persone che scelgono di affermare la pace e la libertà. Ci sono persino richiami alle guerre attuali, ed in particolare a tutti quei conflitti che coinvolgono i civili. Si parla di fascisti che si “convertono” e aiutano la causa partigiana, di scugnizzi napoletani, degli internati. Non si può parlare al giorno d’oggi solo di resistenza armata, è giusto affrontare i vari aspetti e sfaccettature.

Tutte le tavole hanno questo aspetto, fanno riflettere sull’assurdità della guerra. Sono molto curate dal punto di vista grafico e storico, e per questo riescono a coinvolgere il pubblico, dai più giovani ai più anziani. Dobbiamo pensare che tutti noi produciamo e facciamo la storia, dobbiamo cos’è stato il regime, per quali motivi è cominciata la Resistenza e come si è arrivati alla Costituzione. La Resistenza è stata una grande palestra democratica che ha permesso di riscoprire le libertà che erano state dimenticate durante il fascismo. Secondo me è significativo un fatto: il 25 aprile in Italia è un giorno di festa, diversamente dalla Germania e dal Giappone, che erano nostri alleati durante la guerra. In Italia si può festeggiare solamente grazie al sacrificio di quelle persone di cui raccontiamo le storie.

 

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