Commons: Diritto al territorio e free web access

Si terrà venerdì 17 aprile, a partire dalle ore 10:00 della mattina, al Cinema Italia, un evento nell’ambito dell’Unifestival, promosso dall’Università degli studi di Macerata a favore dei suoi studenti, che hanno la possibilità di presentare propri progetti e iniziative.
L’Associazione Via Libera Mc, in collaborazione con Officina Universitaria, propone in tale data una giornata culturale e cinematografica dedicata al tema della CONDIVISIONE DELLE RISORSE. La stessa giornata fa parte del ciclo di Altrevisioni, che propone i documentari di Internazionale e Cineagenzia, ed una ricca cornice di dibattiti ed eventi.

Si parlerà del diritto dei minatori colombiani di sopravvivere sfruttando le risorse di una delle poche miniere d’oro del mondo e del libero accesso a internet, alle sue infinite potenzialità e all’informazione in generale.
Parteciperanno anche esperti di know-how digitale per approfondire criticamente le tematiche trattate dai documentari.

Ecco il programma:

VENERDI 17 APRILE

– ore 10,00 | Cinema Italia |Giornata Unifestival – in collaborazione con Officina Universitaria, Proiezione di Marmato di Mark Grieco per le scuole:

trailer del film: il villaggio colombiano di Marmato si trova al centro della nuova corsa mondiale all’oro, con il suo giacimento da 20 miliardi di dollari. Da 500 anni gli abitanti vivono del lavoro in miniera, ma l’arrivo di una multinazionale canadese rischia di distruggere le loro case e il loro sistema di vita. Per sei anni il regista Mark Grieco ha seguito la lotta delle comunità locali contro l’azienda mineraria, sostenuta dal governo di Bogotà, che dopo aver promesso sviluppo e benessere sta portando disoccupazione e violenza.

– a seguire dibattito sui beni comuni con EXPLOIT, Spazio luogo idea e collettivo Pisa

– ore 18,00 |Cinema Italia | Storie partigiane con MATTEO PETRACCIIstituto Storico della Resistenza e gli AUTORI di Festa d’Aprile

– ore 21,00 Proiezione di Internet’s own boy di Brian Knappenberger, USA,2014, 105′

trailer del film: coautore a 14 anni della specifica Rss, poi creatore di una versione ante litteram di Wikipedia e in seguito del sito Reddit, Aaron Swartz è stato uno dei più geniali innovatori della rete. Invece di intraprendere una redditizia carriera nella Silicon Valley, ha scelto di dedicarsi alla battaglia per l’open access, il libero accesso alle informazioni, contro la privatizzazione del sapere. I suoi ideali lo hanno portato a un’incriminazione per reati informatici e frode e a un incubo legale durato due anni, terminato con il suo suicidio a soli 26 anni. Il film ricostruisce la vita e le battaglie di Swartz, con filmati privati e pubblici, interviste a parenti, amici e colleghi, tra cui Lawrence Lessig, Cory Doctorow e Tim Berners-Lee.

a seguire dibattito con DANIELE MASSACCESI (Gruca) e EIGENL@B , Riot workshop Pisa, modera PAOLO GODANI, UniMC

Aggiungo qualche indicazione sugli ospiti:

Daniele Massaccesi: blogger e sinologo, nasce a Macerata nel 1982, si laurea in Lingue e civiltà orientali all’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi sul sistema pensionistico cinese. Si specializza nella stessa università nel marzo 2007, con una tesi sulla storia dello sviluppo socio-economico in Tibet. In Cina dal 2004, ha studiato presso l’Università di lingue straniere di Pechino, lavorato e viaggiato per gran parte del paese, risiedendo principalmente a Pechino e Canton. Nel luglio del 2011 difende una tesi di dottorato su donne migranti ed emancipazione femminile, presso la facoltà di Sociologia della Renmin University di Pechino. Dal settembre 2011 al luglio 2013 ha insegnato storia e cultura cinese presso la School of Asian Studies, University College Cork (Irlanda). Si occupa principalmente di società cinese contemporanea, con particolare attenzione sui temi di migrazione, studi di genere, industria del sesso, identità e comunità cinese nelle Marche. Collabora anche con le associazione ThinkIN China e GRuca.

Eigenlab (http://eigenlab.org/):è un riot workshop, un’officina ribelle che lavora sulla messa in comune del know-how digitale. Eingenlab si trova di fronte un mondo di produzione di massa ad un  passo dalla catastrofe ambientale, in cui riparare una lavatrice costa  più che comprarne una nuova.

Dietro a cataste di rottami, “trashware” ed elettronica in disuso si nasconde un’arte fatta di bobine, magneti e  ingranaggi, capace di trasformare i rifiuti in macchine  funzionanti: crediamo nell’autoproduzione di ogni tipo di congegno e nella diffusione di tutto il know-how relativo alla sua costruzione partendo da materiali di scarto altamente inquinanti e con elevati costi di smaltimento. EigenLab è anche un laboratorio autogestito che  insegue le nostre passioni e ci rende liberi di concretizzare le nostre  intuizioni scientifiche in un percorso di crescita collettiva,  al di là degli schemi della didattica tradizionale: non ci basta  affrontare i problemi da un punto di vista esclusivamente teorico, ma  crediamo che il modo migliore per ottenere una padronanza profonda degli  strumenti che l’Università ci fornisce sia proprio il principio del “metterci le mani dentro”.

EigenLab rappresenta un luogo di aggregazione,  sensibilizzazione e discussione rispetto alle tematiche ambientali e  allo sviluppo sostenibile: crediamo che studiare dal punto di vista tecnico le cause della crisi energetica e sperimentare in prima persona le varie alternative all’utilizzo del petrolio e del nucleare sia il primo passo per una  vera comprensione della situazione in cui versa il nostro pianeta. In  particolare siamo interessati alla progettazione e all’autocostruzione  di impianti solari termodinamici e micro-eolici con materiali  di recupero.

Ogni fase viene affiancata dall’organizzazione di seminari  sugli argomenti studiati, la creazione di dispense ed un sito di  riferimento eigenlab.org per la diffusione dei progetti e delle conoscenze prodotte sotto licenza Creative Commons.

EXPLOIT Pisa (http://exploitpisa.org/cos-e-exploit/): EXPLOIT (attraverso le stesse parole degli studenti piasani facenti parte del collettivo) è un attacco informatico, che sfruttando una vulnerabilità o una falla di sicurezza, prende il controllo di un sistema bersaglio, è anche un luogo fisico, un’aula del dipartimento di matematica fino ad ora riservata a percorsi d’eccellenza aperti a pochi e in pochi momenti. Un’aula sottoutilizzata, residuo di un’ università in declino indifferente ai bisogni degli studenti; che chiude spazi di aggregazione, biblioteche, aule studio per sostituirle con uffici mentre esilia la didattica lontano dal centro storico, trasformato così in sterile emblema del turismo usa-e-getta.

 

PAOLO GODANI: ricercatore dell?università di Macerata, filosofo appassionato di Heidegger e Proust, ha curato con D. Cecchi un testo in cui analizzava la relazione ed il rapporto tra cinema e pensiero.

Vi invitiamo tutti a partecipare a questo e agli altri eventi presenti quest’anno, consultabili al sito http://festival.unimc.it/

 

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