Venti Picari: vent’anni di teatro e passione

Cade quest’anno il Ventennale della formazione de “I Picari“, una comunità teatrale nata a Macerata nel 1995, che raggruppa in sè tante tipologie di persone di tutte l’età con in comune l’immenso amore per il teatro.
Alla luce della mostra organizzata agli Antichi Forni, in cui hanno condiviso i loro festeggiamenti con i cittadini di Macerata, offrendo aperitivi in tema, spettacoli serali e un assaggio dei loro variopinti costumi di scena, abbiamo sentito Laura Nocelli, presidente di questa splendida associazione.


Ciao Laura, chi siete e com’è nata la comunità dei Picari?

Siamo un gruppo di persone tutte accomunate dalla stessa passione per il teatro, ma provenienti da diverse esperienze e che si sono trovate a condividere un nuovo progetto, un nuovo modo di proporre e di vivere il teatro. Infatti il nostro approccio in tutti questi anni è stato molto positivo, entusiasta, gioioso e aperto alla condivisione, ma nello stesso tempo, serio, impegnativo, teso sempre alla ricerca di nuovi percorsi.

Come mai avete scelto il nome “Picari”?

In questo senso anche il nome “Picari” ha tratto ispirazione oltre che dal film di Monicelli del 1987, anche dalle caratteristiche del romanzo letterario di Lazzarillo de Tormes, che racconta le vicende di questi personaggi che cercano di sopravvivere alle avversità del mondo e della vita cercando di trovare delle soluzioni non solo attraverso la loro furbizia e scaltrezza, ma soprattutto alla loro indole avventurosa che forse è proprio il tratto distintivo che tutti questi anni ci ha accomunato maggiormente a loro: infatti abbiamo sempre cercato nuovi stimoli facendo proposte sempre moderne e attuali e questo nel tempo ci ha sempre premiato.

Quali sono le opere teatrali che hanno riscosso maggior successo?

Per quanto riguarda le opere che hanno riscosso maggior successo credo che Menecmi sia un cavallo di battaglia con oltre 50 repliche, ma non posso non citare spettacoli come Il Diavolo con le Zinne e Pulcinella che hanno fatto il giro delle rassegne e dei festival in tutta Italia e che ci hanno permesso di vincere premi tra i più importanti per il teatro amatoriale, come la Maschera d’Oro di Vicenza. Pulcinella inoltre è stato lo spettacolo che ci ha fatto uscire dal territorio nazionale e che ci ha portato a Montecarlo al Festival Mondiale del Teatro, a Girona al Festival Internazionale del teatro amatoriale e a St. Avertin in Francia.

Considerate il teatro più come un hobby o ha quasi la valenza di un “lavoro”?

Tutto quello che è stato costruito in questi venti anni è frutto del lavoro di un gruppo di persone unite dalla passione per il teatro, persone che nella “vita reale” fanno tutt’altro, dai più diversificati lavori. Posso dire però che se abbiamo creato quello che oggi è Il Teatro dei Picari è perché abbiamo sempre trattato il nostro teatro amatoriale con la serietà e professionalità, non lasciando niente al caso e curando ogni minimo dettaglio.
Ultimo esempio di questa nostra caratteristica sono stati proprio i festeggiamenti per il Ventennale dell’associazione, per i quali abbiamo dato vita ad una mostra che rappresentata tutta la nostra storia. Siamo tutti davvero soddisfatti per come sono andati quei giorni, per il lavoro di squadra per il quale ringrazio tutti i soci e chi ha gentilmente collaborato per darci una mano, per il riscontro e il calore del pubblico, presente alla mostra e a tutti gli spettacoli proposti. E’ proprio questo lo spirito che speravamo prima di inaugurare Venti Picari, una grande festa, un clima di serenità e divertimento da condividere con tutta la cittadinanza e con tutti coloro che ci supportano e che credono nella nostra attività.

Secondo te la città di Macerata, da sempre aperta alle arti e alla cultura, riesce a dare ancora un sostegno al teatro? Trovate un buon riscontro di pubblico da parte dei cittadini?

Certamente si. La città di Macerata, la nostra città, non ha mai mancato di sostenerci e supportarci, a partire dalle istituzioni che hanno sempre accolto le nostre iniziative con rispetto e fiducia.

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