LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO A PALAZZO BUONACCORSI

Alfredo Pirri per l'Undicesima Giornata del Contemporaneo, Passi, 2015

Sabato 10 ottobre i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi hanno aderito all’XI edizione della Giornata del Contemporaneo: un evento a livello nazionale che, da qualche anno, svolge con successo un ruolo importante nella promozione dell’arte contemporanea.

Con l’adesione del museo a questa iniziativa si è cercato di avvicinare il pubblico dei “non addetti ai lavori” al complesso e multiforme mondo dell’arte contemporanea, in realtà non ci si rende conto «che per godersi un’opera d’arte non occorre essere intenditori, basta avere una mente aperta» (F. Bonami, curatore di arte contemporanea). La Giornata del Contemporaneo di Palazzo Buonaccorsi si è direttamente collegata all’esposizione temporanea “Germinazioni. Arti visive a Macerata: gli artisti, la pinacoteca, la città” (17 luglio 2015 – 31 ottobre 2015), una mostra promossa dal comune di Macerata con il coraggioso intento di dare visibilità e continuità al percorso sul Novecento maceratese, nonché spunti per nuove riflessioni. Il tema di tale allestimento è legato ad Expo e si potrebbe sostenere, per riprendere sempre un’altra citazione di F. Bonami, che «l’arte è come il cibo, nessuno dice “non me ne intendo” quando va al ristorante. È il cibo dell’anima e della mente: dopotutto si mangia anche per piacere, non solo per sopravvivere». Tramite questo ambizioso progetto di Germinazioni, il museo cerca di nutrire l’anima del pubblico con l’arte e di dialogare con le nuove generazioni. E proprio in questo punto si inserisce a pieno titolo la Giornata del Contemporaneo organizzata dall’istituzione maceratese; “Il lavoro dell’artista” è stato il titolo dell’iniziativa che ha visto il confronto fra alcuni artisti, le cui opere sono esposte nel percorso espositivo, e i ragazzi del quinto Liceo Artistico di Macerata.                                                                                                                                                                                                                                                             A suggellare ancora una volta la stretta collaborazione tra la pinacoteca e gli artisti che vivono e lavorano nel territorio maceratese è stata la presenza di personalità quali Marina Mentoni, Paolo Gobbi, Giovanni Scagnoli, Carlo Iacomucci ed Ermenegildo Pannocchia, quasi tutti docenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Personalità che uniscono al loro ruolo di docenti la pratica artistica, ognuno secondo la propria linea di ricerca e la propria idea di fare arte. Ogni artista ha iniziato raccontando ai ragazzi la propria esperienza personale, rievocando come (se così si può dire!) sono diventati artisti e citando alcuni dei loro modelli di riferimento; hanno provato, pian piano, a far entrare i ragazzi nell’ottica dell’arte contemporanea, fornendo loro delle chiavi di lettura per poterla decifrare, per poter leggere quest’arte che viaggia sempre un po’ al limite tra ciò che è arte e ciò che non lo è.                                                                                                     Sabato mattina, la presenza degli artisti è stata fondamentale per farci comprendere le loro scelte artistiche e il significato del loro lavoro; non sempre, infatti, quest’opportunità viene data al pubblico e così il rischio dell’arte contemporanea è quello di allontanarsi dalle persone proprio per la difficile ricezione del messaggio che, di conseguenza, la rende un’arte elitaria. L’incontro è stato reso ancora più interessante dalle descrizioni delle tecniche artistiche utilizzate da ciascun artista e i ragazzi delle superiori sembra che abbiano apprezzato quest’iniziativa di un confronto diretto tanto che, incuriositi, hanno fatto anche qualche domanda per aver maggior informazioni riguardo alcuni temi.

In conclusione, si è dimostrata un’iniziativa quanto mai azzeccata e prolifica: forse non tutti,ma questi ragazzi saranno i futuri germogli dell’arte contemporanea maceratese!

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