“Un pittore maceratese”: una mostra per Luigi Angeletti

Gli Antichi Forni di Macerata si aprono all’arte ed al ricordo di Luigi Angeletti.

In occasione del centenario della sua nascita, un gruppo di esperti ed appassionati ha deciso di rendere omaggio alla figura di un uomo che, tuttavia, ha sempre fatto fatica ad indossare i vestiti dell’artista.

Abbiamo incontrato Chiara Bonotti, pronipote dell’artista, nonché una delle organizzatrici della mostra che aprirà i battenti sabato 14 novembre. “Angeletti era amante dell’arte”, ci dice, “tanto da farne la sua ragione di vita, la sua confidente, la sua amata e la sua musa. Ma, allo stesso tempo, come in quasi ogni storia d’amore che si rispetti, Angeletti amava definirsi come un semplice artigiano del pennello, per una sorta di pudore che lo spingeva a non ritenersi all’altezza della sua amata”.

Quella di Luigi Angeletti, prosegue Chiara, è “una storia fatta di immagini, quadri, acquarelli, schizzi ed appunti di viaggio, che racconta le tappe della sua vita attraverso i suoi ricordi e le sue emozioni”.

La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale Le Casette, dall’Accademia dei Catenati, dall’Associazione culturale “Alberto e Umberto Peschi” per le Arti Visive e dalla famiglia dell’artista, con il Patrocinio del Comune di Macerata.

Aprirà i battenti sabato 14 novembre, alle ore 17:00, con la presenza del critico d’arte Lucio Del Gobbo e di Stefania Monteverde.

La cerimonia di chiusura, invece, si terrà sabato 21 novembre, sempre alle ore 17:00, e sarà curata da Lucia Tancredi.

Sarà, poi, possibile visitare la mostra tutti i giorni, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30.

Abbiamo chiesto a Chiara una piccola anticipazione di quello che potremo vedere agli Antichi Forni. La mostra, afferma, riguarderà “una buona fetta delle opere dipinte da Angeletti: nature morte (oggetti d’uso quotidiano, bottiglie, mele, strumenti musicali), schizzi di viaggio, acquerelli ed oli, con un piccolo occhio di riguardo per le opere che ritraggono i suoi numerosi viaggi (tra i quali, Cuba, Mosca, Giappone, Parigi e Londra) dei quali però si racconteranno solo le sue esperienze in giro per l’Italia: da Roma a Venezia, da L’Aquila ai trulli pugliesi, per arrivare alle zone di Macerata, con i suoi orizzonti, i suoi panorami, le sue campagne ed i suoi monumenti”.

Prima di salutare Chiara (che non ha mai conosciuto personalmente l’artista, se non dalle parole di suo padre), le chiediamo un ritratto di Luigi Angeletti: era, ci dice, “di carattere schivo e riflessivo, ed è sempre stato molto geloso delle sue opere d’arte”. Opere che, come ci ricorda Chiara, potremo osservare dal 14 al 21 novembre presso gli Antichi Forni.

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