Erasmus a Sevilla – Spagna [Intervista]

di Marta Palazzini

Sevilla, che fa 696.676 abitanti, è la quarta città per grandezza della Spagna, nonché capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. Non solo è il più importante centro culturale, artistico ed economico del sud, ma una miscela di sensazioni a metà tra due culture ben distinte: quella araba e quella spagnola, che regalano momenti unici a tutti quelli che vogliono imbattersi in questa meravigliosa città.

Abbiamo intervistato per la nostra rubrica Elena Innocenzi, studentessa della facoltà di Scienze Politiche, che ha trascorso il suo anno Erasmus a Sevilla.

Ciao Elena, come mai hai scelto di andare a Sevilla? 
Tra i paesi europei la Spagna mi ha sempre affascinato, ma in realtà avevo dato come prima scelta Madrid. Sevilla era la mia seconda poiché si tratta comunque di un centro culturale spagnolo molto importante e ho pensato che potesse offrirmi molto per la mia esperienza di un anno fuori all’estero. Sono stata entusiasta fin da subito e da quando ho iniziato a documentarmi sulla città sono stata sempre più curiosa di scoprire quella città che il destino mi aveva assegnato.

Dal momento che sei atterrata a Sevilla hai incontrato iniziali difficoltà? Come è stato l’impatto con la lingua?
La lingua non ha rappresentato per me una difficoltà così insormontabile poiché gli spagnoli, in particolare di quella zona, hanno più familiarità con l’italiano che con l’inglese; in ogni caso l’università di Sevilla mi ha permesso di frequentare un corso gratuito di spagnolo che mi ha senz’altro agevolato l’apprendimento della lingua. Sicuramente all’inizio ci si ritrova ad affrontare le difficoltà classiche dell’ambientarsi in una nuova realtà: alloggio, sim per il telefono, spostamenti nella città.

Credo che la tra le difficoltà iniziali quella dell’alloggio rappresenti la più importante, hai avuto particolari difficoltà a trovarlo?
Personalmente non ho trovato difficoltà poiché l’Università di Macerata mi ha messo in  contatto con  una studentessa che aveva appena concluso il suo anno di Erasmus a Sevilla e che mi ha quindi passato i contatti della sua abitazione nella città. Mi ritengo fortunata ad aver avuto questo contatto, comunque credo che in generale in una città come Sevilla non sia così complicato trovare un alloggio, sempre se ci si muove per tempo  ( ho trovato molto utile il sito www.easypiso.com). L’università di Sevilla mi ha fornito inoltre una guida per studenti internazionali, dove tra le tante informazioni specifiche (metro, bus, numeri di emergenza), ci indicava anche recapiti e riferimenti a specifici collegi e alloggi per studenti.

Come ti sei trovata a vivere da sevillana? Il costo della vita è accessibile? 
Per l’affitto nella media si possono trovare soluzioni entro i 200 euro, ovviamente variando anche dalla posizione della casa, ma la maggior parte delle volte è difficile trovare appartamenti sopra i 300 euro anche in centro. Il costo della vita non è alto ed erano previsti sconti per studenti Erasmus. Ho trovato i mezzi efficienti, raramente fuori orario e mai super affollati. Durante le ore notturne il servizio viene momentaneamente sospeso; in ogni caso è una sensazione piacevole camminare per le vie di una città che si trova completamente in pianura.

L’università è difficile da raggiungere?
La mia facoltà essendo situata nel nuovo centro universitario Pablo De Olavide, si trova dislocata rispetto al centro città; per raggiungerla è necessario attrezzarsi con i mezzi, che però risultano esaustivi per il tratto di distanza, quindi direi che è facile da raggiungere. Per quanto riguarda la didattica, l’università ha aderito al Plan Bolonia che permette agli studenti di affrontare la materia da un punto di vista teorico ma anche e soprattutto pratico, quindi risulta per noi studenti più stimolante e interessante. La struttura dell’università offre molto anche per attività extra-didattiche e per il tempo libero.

Hai avuto una buona accoglienza?
Per quanto mi riguarda definirei Sevilla una città sempre sorridente e solare; in questa, dove per la maggior parte dell’anno splende il sole e si hanno temperature miti, non potevo che incontrare persone accoglienti con cui entrare subito in familiarità ed amicizia. È facile innamorarsi dell’atmosfera sevillana!

Qualche peculiarità di Sevilla?
Sevilla è una città dove non ci si annoia mai : sempre  viva durante tutta la settimana, culturalmente molto affascinante, e che a mio parere offre molte possibilità di arricchimento personale. La movida e le discoteche si trovano in particolare a Calle Betis, ma qualsiasi angolo della città non è quasi mai spento; i locali più alternativi a Plaza Alameda, serate più tipiche nei tanti locali di flamenco ( il più famoso“La Carboneria”). I luoghi di interesse turistico da non perdere assolutamente sono Plaza de Espana, la cattedrale con la Giralda, i giardini di Real Alcazar; ricordo anche le bellissime passeggiate lungo il fiume Guadalquivir. Per i buon gustai, non mancano i numerosi bar e  ristoranti dove assaggiare le migliori tapas, mangiando bene e spendendo poco. Da non perdere assolutamente La feria de Abril: l’evento annuale più atteso nella città, dove per un’intera settimana si festeggia e si vive a contatto con la musica, il ballo, la gastronomia e il divertimento più tipico di Sevilla!

Cosa consiglieresti ai futuri possibili studenti nella città?
Il primo consiglio pratico che posso dare è documentarsi, raccogliere informazioni e , soprattutto per l’alloggio, non ridursi all’ultimo momento, così da non trovarsi completamente spaesati quando si arriva a Sevilla. Chiedere aiuto e consiglio ai ragazzi che hanno già fatto l’Erasmus nella stessa città vi semplificherà molto le cose. La parte burocratica, dei documenti da preparare e inviare sarà quella più lunga e antipatica, ma una volta superato anche quello scoglio rimarrà solo l’esperienza da godersi!

Aspetti negativi e positivi dell’esperienza?
Per me è stata un’esperienza assolutamente positiva ma soprattutto stimolante poiché mi ha permesso di apprendere una nuova lingua, entrare in contatto con una nuova cultura, viaggiare e imparare a gestire i miei impegni da sola in una realtà completamente nuova. Se proprio dovessi trovare un aspetto negativo direi che Sevilla non è una città internazionale come Madrid e  Barcellona, ma si tratta di una città più ancorata alle sue tradizioni.

Messaggio finale?
Trovo che l’esperienza Erasmus sia a prescindere indimenticabile e sottolineo importante per la crescita formativa dello studente, un’opportunità da non farsi sfuggire. Nel mio caso consiglio con molto piacere di trascorrere questa esperienza nella città di Sevilla, meravigliosa da vedere e da vivere!   

Nome: Elena Innocenzi

Città: Sevilla

Stato: Spagna

Facoltà: Scienze Politiche

Anno Accademico: 2013/2014

 

Ringraziamo Elena che molto gentilmente ci ha concesso questa intervista!

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