“Trivelle e SbloccaItalia : le Marche sotto attacco”

di Roberto Aureli

foto di Aleksi Cherednik

“Ma, ultimata l’opera, l’Artefice desiderava che ci fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un’opera così grande, di amarne la bellezza, di ammirarne la vastità”.

Tramite queste parole contenute nel Discorso sulla dignità dell’uomo, Pico della Mirandola pose l’uomo rinascimentale in una prospettiva antropocentrica, elevandolo non solo sopra a tutte le creature ma, vedendo nell’intelletto la caratteristica di una natura – né celeste né terrena – rendendolo regista dell’intero creato. La ‘dottrina della casa’ , l’ecologia, ha come oggetto di studio l’evoluzione della biosfera, ovvero l’ambiente vitale dell’uomo, composto da risorse energetiche e ambientali finite, impossibili da sfruttare per una crescita illimitata. Grazie alla rivoluzione industriale, nell’ultimo secolo e in particolar modo nelle ultime decadi, l’influenza dell’essere umano sulla biosfera si è accentuata seguendo una curva esponenziale, segnando l’ingresso nella nuova era geologica : l’Antropocene. Le modifiche territoriali, strutturali e climatiche, attribuite al genere umano, sono la causa per cui la biosfera perde gradualmente la sua ricchezza configurandosi sempre più come ‘ noosfera ‘, caratterizzata da un predominio assoluto dell’uomo.

“ Ci troviamo ad una svolta critica nella storia della Terra, in un momento in cui l’umanità deve scegliere il suo futuro. A mano a mano che il mondo diventa sempre più interdipendente e fragile, il futuro riserva allo stesso tempo grandi pericoli e grandi opportunità. Per progredire, dobbiamo riconoscere che, pur tra tanta straordinaria diversità di culture e di forme di vita, siamo un’unica famiglia umana e un’unica comunità terrestre con un destino comune. Dobbiamo unirci per costruire una società globale sostenibile fondata sul rispetto per la natura, i diritti umani universali, la giustizia economica ed una cultura di pace. A questo scopo, è imperativo che noi tutti, popoli della Terra, dichiariamo le nostre responsabilità gli uni verso gli altri, nei confronti della grande comunità degli esseri viventi e delle generazioni future. ”
( Earth Charter Initiative )

Il Governo Renzi, in merito ai poteri attribuiti dalla riforma costituzionale del Titolo V per cui entrano nella legislazione esclusiva dello Stato la produzione, il trasporto e la distribuzione dell’energia a scapito dell’autonomie locali e regionali, ha sancito tramite due decreti ( 3 e 12 giugno ) la compatibilità ambientale per prospezione petrolifere che riguardano tre milioni di ettari delle coste marchigiane. Le prospezioni prevedono l’utilizzo della tecnica dell’ air gun, ovvero l’emissione di potenti onde acustiche nell’Adriatico, che per stessa ammissione del Ministro dell’Ambiente possono provocare un impatto consistente sulle biocenosi; inoltre il ‘ titolo unico’ previsto dallo Sblocca Italia consente l’estradizione di qualsiasi idrocarburo senza ulteriore autorizzazioni in caso di ricerca positiva.
I progetti che riguardano direttamente la nostra Regione prevedono sia prospezioni che trivellazione a mare : “Bianca e Luisella” tra Cattolica, Pesaro e Fano e “Clara Sud Est” davanti ad Ancona, ma anche a terra come previsto nei progetti : “Monteporzio” di Senigallia e “Vasari2” a Recanati; questo è indice di una politica governativa orientata unicamente verso “grandi opere” di geoingegneria e sorda verso qualsiasi strumento politico orientato allo sviluppo energetico da fonti rinnovabili.


Il 28 Novembre ad Ancona si è tenuta la manifestazione promossa dalla rete Trivelle Zero. Spazio di adesione all’agenda programmatica, discussa pubblicamente nell’assemblea generale di Falconara del 6 Novembre, accolto da migliaia di persone e così iniziando un concreto dibattito sulle necessità e i costi di queste opere .

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