“Libertà vò cercando”: la laicità in festa a Civitanova Marche

Un diritto è tale solo e soltanto riesce a garantire le medesime condizioni e le stesse opportunità a tutte le donne ed a tutti gli uomini.

Se così non è, non ha più senso parlare di diritti.

Se così non è, alcuni godono (molte volte ingiustamente) di privilegi che finiscono per alzare dei muri che impediscono di tutelare, rispettare e valorizzare le identità di ognuno di noi.

La strada verso il pieno riconoscimento dei diritti civili, nel nostro paese, versa in condizioni preoccupanti. Da un lato, vi è una classe politica che, almeno apparentemente, sembra incapace di leggere la realtà e di ascoltare le istanze che giungono dalla società. Dall’altro, stanno crescendo sempre più ideologie e fondamentalismi che nulla hanno a che vedere con la laicità che contraddistingue (o almeno dovrebbe) il nostro Stato.

Sabato 12 dicembre Roma ha ospitato la marcia dei diritti: un’iniziativa promossa da una rete di donne, uomini ed associazioni che vuole dimostrare la spiccata sensibilità e vicinanza della società sul tema dei diritti civili.

L’obiettivo degli organizzatori è una legislazione che tuteli le persone lesbiche, gay e bisessuali nel loro diritto di esprimersi, di scegliere, di amare e di essere felici costruendo i propri progetti di vita alla luce del sole; rispetti l’integrità dei corpi e delle identità delle persone transessuali e di quelle intersessuali; realizzi tutti gli impegni per garantire pari diritti e dignità alle donne e agli uomini e per contrastare la violenza di genere; riconosca, in primo luogo con il matrimonio egualitario, le nostre famiglie nella pienezza dei diritti e dei doveri che le rendono protagoniste dello sviluppo del nostro tessuto sociale; assicuri i diritti delle coppie eterosessuali non sposate; protegga le nostre figlie e i nostri figli garantendo il legame genitoriale con chi li ha desiderati, li cresce, li ama e garantisca un sistema di istruzione di qualità pubblico e laico, in grado di promuovere programmi educativi tali che il futuro di tutte e di tutti sia frutto della serena scoperta di sé e di libere scelte, non di imposizioni ideologiche e irrispettose delle differenze e dell’unicità delle singole persone.

All’iniziativa madre se ne affiancano altre gemellate in alcune città italiane. Nella nostra provincia, a Civitanova Marche, la Rete Chegender, con Donne di Mondo, Dirittoforte e Agedo Marche, grazie alla collaborazione di moltissime altre associazioni e realtà civili, ha promosso “Libertà vò cercando – Festa laica per i diritti civili”: un appuntamento in linea con la marcia dei diritti di Roma, una festa di piazza che ha celebrato il valore della laicità e dimostrato come l’attenzione verso queste tematiche, nella nostra società, non sia scarsa come credono molti nostri rappresentanti in Parlamento.

I diritti continuano ad essere in ostaggio. Il 12 dicembre è partita la marcia per liberarli!

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *