Un piccolo viaggio nel gusto

 

Ogni volta che si varca l’ingresso di Palazzo Buonaccorsi, uno scalpitio di zoccoli ci accompagna verso il Museo della Carrozza e magicamente ci si ritrova ad essere proiettati nel passato: tutti ritorniamo un po’ bambini ed è impossibile non ripensare alle fiabe della nostra infanzia.

Il museo di Macerata, però, non vuol essere un luogo bloccato nel passato, ma uno spazio sempre vitale e pronto ad accogliere nuove iniziative. Così, alla già ricca ed interessante collezione permanente del museo, si è aggiunta una piccola esposizione temporanea con oggetti curiosi che narrano la storia del viaggio in carrozza. Questa mostra, intitolata “in Viaggio con Gusto. Mitologie della carrozza” e situata al piano terra di Palazzo Buonaccorsi, è stata inaugurata il 6 dicembre scorso e si avrà tempo per visitarla fino al 17 gennaio 2016. A promuoverla, in occasione del sesto compleanno del museo, è stata l’Associazione Verticale d’Arte in collaborazione con i Musei Civici di Macerata. Due giorni prima dell’inaugurazione è stata organizzata una preview dell’evento ispirata al gusto e alla cultura del viaggio: una cena imbandita in mezzo alle carrozze del museo, ma con prezzi non proprio abbordabili!

Tornando alla mostra… nelle tre sale allestite c’è la possibilità di osservare oggetti davvero singolari. Ecco allora che ci si troverà di fronte ad una valigetta da viaggio con tutto l’occorrente per un picnic per due persone o ad un’altra, invece, con il necessario per una pausa caffè. Tra gli oggetti esposti ci sono anche una pistola a pietra focaia del sec. XVIII e tre posate (cucchiaio, coltello e forchetta) con manico richiudibile dotate della loro custodia originale in cartone della seconda metà del sec. XVII. Finanche per affrontare un breve viaggio in carrozza bisognava portare con sé il necessario, ottimizzando così il poco spazio a disposizione. Per chi ama il lusso e l’alta moda, l’esposizione è impreziosita da cinque carrés de la Maison Hermès, che sin dalle sue origini si lega al mondo equestre: la storia dell’azienda ebbe inizio nel 1837, quando Thierry Hermès, sellaio, aprì a Parigi una bottega per bardature e finimenti da cavallo.

In mezzo a tutti questi oggetti che costituivano il nécessaire de voyage immediatamente si torna indietro di qualche centinaio di anni ed il pensiero va ai grandi viaggiatori, ai rampolli dell’aristocrazia e agli artisti europei che facevano dell’Italia la meta principale e imprescindibile del Grand Tour, quando il viaggiare diventò una sorta di pratica didattica per l’affinamento di una buona educazione. E così, ancora oggi leggiamo con particolare interesse quelle pagine dei diari e delle guide con i racconti della vita in carrozza, dei tragitti, dei personaggi incontrati lungo il percorso, delle locande e delle poste.

Insomma, possiamo concludere con le parole della direttrice del Museo, Alessandra Sfrappini, che è riuscita a sintetizzare l’essenza e l’anima di tutta la mostra: gusto per il viaggio, per l’arte e per il cibo.

 

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