La “Montagna” di Luca Pettarelli [intervista]

di Roberto Aureli

Iniziamo con una piccola presentazione, per chi ancora non ti conosce: chi è Luca Pettarelli?

Luca nasce a Treia, un piccolo paesino nella provincia di Macerata nel 1988. Si appassiona subito alla pittura, in seguito si laurea in Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e si specializza al Master di Illustrazione per l’Editoria “Ars In Fabula”. Nel 2016 viene selezionato fra gli illustratori di Bologna Children’s Book Fair.

Quando e come hai iniziato a vederti come un illustratore?

Di preciso non saprei. Il disegno e la pittura sono due grandi passioni che mi accompagnano fin da piccolo, sicuramente l’Accademia e il Master “Ars In Fabula” hanno contribuito molto alla mia formazione professionale.

Abbiamo saputo che di recente è stato pubblicato il tuo primo libro “Montagna”. Vorresti parlarcene?

Montagna “Rizzoli” è stato un lavoro impegnativo, ma molto stimolante soprattutto perché ho avuto il piacere di lavorare al fianco di altri quattro bravissimi illustratori. E’ stata un’emozione disegnare le vette del mondo e allo stesso tempo collaborare con altre persone con visioni e mani diverse. Montagna è stato importante anche dal punto vista tecnico perché mi ha permesso di sperimentare nuove soluzioni.

Come definiresti il tuo lavoro da illustratore?

Non è mai facile parlare del proprio lavoro. Spesso come prima cosa mi lascio guidare letteralmente dal testo e dalle sue suggestioni. In seguito inizia la fase di ricerca e documentazione che aiuta a creare il mio immaginario legato molto agli ambienti naturali e urbani, dove immergo i miei personaggi.

Che artisti ammiri e in che modo hanno influenzato le tue opere?

Ci sono moltissimi artisti che mi hanno influenzato dall’arte come Francisco Goya, Edward Hopper, dai film d’animazione di Sylvain Chomet, alle commedie di Woody Allen, alla letteratura di George Orwell e Cormac McCarthy solo per citarne alcuni. Fra gli illustratori, due esordienti che mi hanno sicuramente influenzato sono Riccardo Renzi per il suo potente immaginario e Juan Bernabeu per la sua poetica delicata. Tra gli illustratori affermati sicuramente Shaun Tan per la sua interpretazione delle storie e Jon Foster per la potenza tecnica.

Tre idee creative che ti piacerebbe fossero venute a te

 Sicuramente la ruota, la street art di Bansky e Maus di Art Spiegelman

Che consigli daresti a quelli che iniziano?

 Non penso di essere ancora nella posizione di dare consigli, considerando che anch’io sono alle prime armi! Però sono dell’opinione che qualità come la costanza, la determinazione e un occhio critico sul proprio lavoro siano doti estremamente importanti per un illustratore.

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