Gaza’s Bike – A Gaza, le biciclette sono una campagna per i diritti delle donne

di Marta Palazzini

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In una recente mattina nella Striscia di Gaza, a Salahuddin Road la strada principale, quattro donne in sella alle loro biciclette hanno destato parecchio scalpore nella comunità palestinese. Il conducente di un tre ruote ha rallentato per assistere allo spettacolo, un adolescente su un carro trainato da cavalli ha cercato di accelerare il passo per tenere quello delle donne, un gruppo di uomini ha lanciato una scia di fischi.

Il leader di questo piccolo gruppo è Amna Suleiman, 33 anni. Queste donne, guidate da Amna, hanno iniziato a pedalare appena a dicembre; oggi sono le prime a pedalare pubblicamente a Gaza. Hamas infatti, nel corso di questi anni, ha cercato di limitare gli sforzi delle donne nel praticare lo sport: ha impedito nel 2013 a tutte le donne di partecipare ad una maratona di Gaza, le atlete donne praticano lo sport soltanto negli stadi chiusi, le palestre sono o dello stesso sesso o con divisioni orarie per sesso.
Lo stesso Ahmad Muheisin, sottosegretario dello sport dell’ufficio del Ministero, ha affermato che le donne che guidano una bicicletta in pubblico rappresentano una “violazione” dei valori di Gaza.

La maggior parte dei palestinesi disapprova solamente l’idea di una donna in bicicletta in pubblico, spettacolo per loro del tutto inappropriato; non sia mai che altri uomini, oltre tuo marito, possano vedere una caviglia o un piede scoperto. Questo gruppo ciclistico in rosa ha avuto inizio da una banale scommessa tra amiche: Amna e altre due avevano scommesso su chi avrebbe perso maggior peso in due settimane; a vincere è stata proprio la signora Suleimann, che inoltre nuota e ha l’hobby della musica, appassionata alla tastiera. Prima che la signora Suleimann si trasferisse a Gaza abitava a Damasco, Siria, è ha dichiarato che con l’acquisto di questa bicicletta è riuscita a ritornare alla sua infanzia, a quando in qualsiasi brutta situazione, riusciva a scappare. Lei ha incoraggiato la sua amica Sara Salibi, 24 anni, alla quale è stato insegnato dal fratello ad andare in bicicletta.

La signorina Salibi fuma, ma solo in privato, legge Milan Kundera e canticchia melodie dal programma Jimmy Fallon; lei, vorrebbe imparare a ballare. “Andare in bicicletta ti fa sentire come quando si vola” dice Amna, accompagnata da Sara “Mi sento libera”. Quel fantastico giorno queste due ragazze erano accompagnate da Nour, 21 anni, la sorella di Sara, e la sua amica Asala, che indossava una scarpa da ginnastica Converse.

Tra le tante e scontate critiche venute dal mondo maschile palestinese, quasi in segno di rivolta,come  “Il ruolo delle donne è quello di obbedire ai loro mariti e preparare il cibo per loro all’interno della casa, e non imitare gli uomini e andare in bicicletta per le strade”, ci tengo a sottolineare invece quelle voci che hanno dimostrato tolleranza e rispetto , tra cui Abdul Salam Hussein, 53 anni, esclama “Che importa se una donna guida una bicicletta? Le persone hanno già raggiunto la Luna”.

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