N’è passata d’acqua sotto i ponti! – La Lube trascinata al tie-break

di Marta Palazzini

 

Guardando il match disputato giovedì sera alle 20.30 all’Eurosole Forum di Civitanova, tra Lube Civitanova e Ninfa Latina, rispettivamente la prima e l’ultima della classifica ammesse alla fase finale del campionato, sembra che alcuni scheletri nell’armadio della Lube siano riemersi; lo scorso anno infatti fu proprio Latina a eliminare Civitanova (allora Treia) nei quarti di finale dei play-off, mettendo così fine alla loro corsa verso lo scudetto. L’acqua caduta all’interno del palas di Civitanova è un’immagine che sembra ben riassumere la serata no della Lube. La partita è stata piuttosto combattuta, nonostante per la capolista avrebbe dovuto essere un match semplice. Su un totale di 42 partite fra questi due team, 34 sono state le vittorie per la Lube; inoltre quest’anno tutte e quattro le partite disputate sono state vinte, anche con relativa facilità (tranne l’andata risoltasi con un 3-2) dalla squadra di Blengini.

Il risultato rappresenta l’andamento reale della partita disputata: Civitanova – Latina 3-2: 23-25, 25-14, 24-26, 25-22, 15-13.  L’unico è stato il secondo set, momento in cui il livello del gioco della Lube si è alzato notevolmente con percentuali di attacco al 50%, per questo non vi è stata storia. Probabilmente questa è stata la risposta al primo set, perso per il mancato dialogo e la mancata complicità tra i giocatori, che sono rimasti immobili a guardare il set ball di Latina a terra. Non appena inizia il terzo set, il gioco si deve fermare: ci sono infatti delle infiltrazioni di pioggia dal soffitto del palas; la partita si interrompe per 18 minuti circa, fino a quando entrambi i capitani non si prendono la responsabilità di continuare a giocare, con la Lube che si schiera nella metà campo bagnata. Nel terzo la Lube sembra aver trovato la stabilità e la continuità giusta, infatti si trova a più 4 sino al 15-11; da qui in poi Latina comincia a riemergere, grazie alla formidabile prestazione al servizio di Sket. L’unica reale occasione persa è nel terzo set, quando dopo aver avuto il set ball Lube (conquistato con il precedente muro di Priddy, ma sbagliato da lui stesso) Priddy sbaglia i due attacchi successivi e viene murato dai centrali di Latina, donando così l’intero set agli avversari. Nel quarto set emerge la superiorità del gioco della Lube, che quando vuole riesce a essere di gran lunga superiore alla squadra laziale; questo li spinge fino al tie-break.

Ciascun set,  è stato combattuto da entrambe le squadre, punto per punto, sino al tie-break dove la squadra avversaria è riuscita a riavvicinarsi a Civitanova, in un parziale che li vedeva sotto di 7 punti; la Lube ha avuto infatti ben sette match point. Latina ha giocato la sua partita sin dal primo momento, con un ottimo servizio e un ottimo muro: in entrambi i set vinti dalla squadra di Placì, infatti, sono riusciti a conquistare punti importanti e distacchi significativi grazie al muro nel primo set, e al servizio nel terzo.

In una partita che è risultata opaca dal punto di vista della concretezza e della continuità per la squadra di Blengini, l’unico che sembra aver fatto la differenza è Cebulj, non a caso top scorer e miglior giocatore del match, avendo totalizzato 20 punti. “Muro e difesa sono le cose di Latina che ci hanno messo più in difficoltà”, queste le dichiarazione del capitano Ivan Miljkovic a fine partita; questi quindi i punti su cui lavorare per gara 2 di domenica pomeriggio, ore 18:00, che si disputerà in casa Latina. Tre le ore di battaglia per conquistare una vittoria che avrebbe dovuto essere più agevole. Ma tutte le squadre hanno voglia di giocarsela fino all’ultimo punto, le carte possono essere rimescolate e nulla è deciso in partenza. Questi sono i play-off, e noi amanti della pallavolo, lo sappiamo bene. Questa volta la Lube è riuscita a scamparla, ma deve dare molto di più se vuole arrivare a giocarsi questo scudetto alla pari delle squadre più forti.

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