“Quando perdi, non perdere la lezione” – Stop Lube in Gara 1

di Marta Palazzini

La Lube  Civitanova si fa sorprendere in Gara 1 di semifinale, battuta dalla Sir Safety Perugia al tie break, con un risultato di 2-3, e i parziali 25-20, 20-25, 22-25, 25-28, 13-15. Un risultato che interrompe la serie positiva di vittorie della squadra marchigiana in campionato, con quattordici vittorie di fila.

Primo set che è stato giocato punto a punto fino al 15-15, in cui non si è visto brillare particolarmente la squadra di Blengini, anzi Perugia in un momento è avanti a più tre. Grazia a Cebulj la Lube riesce a farsi sotto e capovolgere le sorti del primo set; la conquista di questo è stato sicuramente il risultato dell’ottima prestazione di Cebulj e Stankovic, il primo con i servizi decisivi che hanno portato il distacco nel momento cruciale del set, il secondo mettendo a terra 5 punti con un 80% in attacco. Il secondo parziale ha lo stesso andamento, ma con le squadre invertite; non a caso il risultato lo dimostra, essendo precisamente l’opposto di quello del primo. Una Cucine Lube che non ha mai preso il gioco in mano, ma ha avuto continue interruzioni; è mancato completamente il ritmo. Il terzo set continua sull’onda del secondo,  con una Perugia che mette a segno ben sette muri, trovando i punti decisivi per aggiudicarsi il parziale; il muro della squadra di Kovac ha dato fastidio in tutta la partita, in maniera preponderante, questo perché dall’altra parte chi ha mancato completamente il suo match è stato il palleggiatore Christenson, con scelte di gioco spesso prevedibili e delle volte sbagliate; in questo modo si è permesso sicuramente alla squadra umbra di giocare con più veduta rispetto al gioco della Lube. Perugia comunque si è fatta forza di avere un giocatore come Atanasjevic, in alcuni tratti inarrestabile e unico e vero trascinatore della squadra.

Da questo momento il coach Blengini decide di cambiare le carte in tavola, mettendo in panchina Milijkovic e Cebulj e dentro Priddy e Fei, che, per un momento, sono riusciti a invertire le tendenze della partita; in particolare Fei che è riuscito nel quarto set a dare continuità all’attacco civitanovese, con una percentuale di 83%. Poi il momento positivo ha proseguito con Juantorena, che ha dato carica, punto dopo punto, alla squadra, permettendole di arrivare a un parziale di più sei. Così tutto viene deciso al tie break, perso per alcune disattenzioni Lube che hanno fatto azzerare alla squadra il distacco preso a inizio parziale; grazie al servizio di Atanasjevic la squadra di Kovac prende la distanza necessaria che li porta alla vittoria di Gara 1.

La Cucine Lube ha pagato certamente il lungo stop, perdendo forse la sensazione della partita, a differenza della Sir Safety che ha disputato l’ultimo match giovedì scorso, arrivando così più motivata a questo incontro. Ma è anche vero che i giocatori marchigiani hanno avuto un riposo più lungo rispetto ai giocatori umbri, questo dovrebbe renderli più lucidi e freschi, sia mentalmente che fisicamente. A tutto questo si aggiunge anche che la squadra di Kovac, è una squadra che non c’è, una squadra trascinata e basata esclusivamente su Atanasjevic, che è un giocatore fortissimo, ma che non dovrebbe mai competere con una squadra intera. Almeno questo in teoria. In questi giorni ho letto spesso infatti:  “Perugia sfodera Atanasjevic”, oppure “Perugia prende il distacco con Atanasjevic”; ecco questa non mi sembra una buona giustificazione della vittoria della squadra di Perugia su la squadra di Civitanova. Come fa una squadra come la Lube Civitanova, che ha dei giocatori di altissimo livello, a perdere contro uno solo (al massimo due, considerando De Cecco)? Qualche errore di programmazione e gestione della partita è stato sicuramente fatto, ma con la nuova modalità, ovvero al meglio delle cinque partite, solamente la migliore potrà accedere alla finale. Intanto ci si prepara per Gara 2 al PalaEvangelisti di Perugia, martedì alle 20.15.

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