Neonazisti d’Europa finanziati dal Parlamento europeo

di Marta Palazzini

Stiamo parlando di Alliance for peace and freedom, coordinamento europeo che riunisce le forze europee di matrice neofascista e antisemita; anche se in questo movimento di pace e libertà ne vediamo ben poca. Tra i diversi movimenti europei (Alba Dorata greca, Partito Nazionaldemocratico tedesco) vi è anche Forza Nuova e a capo dell’associazione europea vi è il forzanovista Roberto Fiore.

Forse non tutti sanno che recentemente il Parlamento europeo ha deciso di stanziare ben 600.000 euro per l’anno 2016 alla fondazione: questo genere di finanziamento è riservato a partiti che hanno un raggio d’azione europeo.

Ma quali sono i prerequisiti necessari per il finanziamento? Innanzitutto chi lo riceve ha l’obbligo di rispettare i principi di libertà, di democrazia, rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto; inoltre è stata aggiunta una prerogativa, che entrerà in vigore dal gennaio 2017, nella quale si aggiunge il rispetto per i valori europei.

Questo genere di movimento europeo Apf, basato su principi xenofobi e neo-nazisti, potrà mai in qualche modo rispettare quanto appena detto?

I membri di Apf sono:
il presidente italiano di Forza Nuova Roberto Fiore,
il segretario nazionale è lo svedese Stefan Jacobsson, leader dell’ex partito neonazista svedese;
poi vi è anche il belga Herve Van Laethem, più volte condannato dalla giustizia belga per razzismo;
infine alcuni membri di Alba Dorata, movimento dell’estrema destra greca
.
Il massimo organo decisionale del Parlamento europeo, capeggiato dal presidente Martin Schulz ha tenuto presente di tutto questo?

Il Parlamento infatti, si difende affermando che nel sito internet di Apf non vi è nulla contro la libertà e la democrazia, e soprattutto aggiunge che non può considerare le singole dichiarazioni dei singoli componenti di partito, per questo non vi è nessun motivo per non concedere un finanziamento a tale movimento. Intanto è proprio così che le forze neonaziste d’Europa riescono a tutelarsi e a far rete tra di loro, divenendo direttamente appoggiate quindi dal Parlamento europeo. Ma d’altronde di cosa dovremmo stupirci in questa Europa?Un’Europa che permette la costruzione di muri e di barriere al suo interno, facendo cadere così uno dei principi cardine dell’Unione; un’Europa in cui le spinte nazionalistiche si stanno facendo sempre più forti, e in cui non si da una risposta unitaria significativa, poiché come abbiamo visto, questo spazio, lasciato vuoto dalla democrazia e riempito dai nazionalismi, è sostenuto dall’Europa stessa grazie ai loro soldi.

 

 

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