Erasmus ad Aveiro – Portogallo – Intervista a Nicole Cardinali – Via Europa

di Silvia Farroni

Nicole Cardinali 
Erasmus studio
Aveiro – 01 settembre 2013 / 01 luglio 2013
Mediazioni linguistiche – sede Civitanova Marche

Ciao Nicole! Parliamo della tua esperienza: innanzitutto perché Aveiro?
Il mio desiderio era di andare in Portogallo (la mia prima scelta fu Lisbona) perché qui in Italia abito ad Osimo, un piccolo paesino, e la volontà di raggiungere una grande città era forte!
L’università di Lisbona non aveva un piano di studi perfettamente corrispondente al mio, per cui sono stata presa per Aveiro.
Io adoro il mare, e volevo assolutamente trovare un posto che mi permettesse di coltivare la mia più grande passione, il surf! Il Portogallo si prestava anche a questo.
Inoltre la valutazione positiva sul costo della vita ha inciso: il mio intento era quello di cavarmela completamente da sola: borsa Erasmus + lavoro estivo, senza pesare sui miei genitori.

Quali difficoltà iniziali hai incontrato? Avevi un tutor che ti aspettava li? Avevi già preso un alloggio?
Inizialmente sono stata in un ostello, accompagnata e seguita da un “Buddy Erasmus” che è stato molto gentile e che mi ha aiutata velocemente a trovare casa, dimostrando massima disponibilità.
In tre giorni avevo una stanza dove dormire e devo dire che con la casa è andato tutto molto bene.
All’università invece è stato un po’ più complesso con la burocrazia iniziale: intorno a me vedevo spesso gente disperata che piangeva perché non capiva come e dove consegnare i documenti!! Nonostante la situazione, io personalmente ritengo di essere stata molto fortunata: nel giro di poco tempo ero riuscita a risolvere tutti questi problemi all’università.

All’inizio la mancanza di casa è stata forte?
Alla famiglia ci si pensa sempre, ma devo dire che da quando avevo 14 anni non vedevo l’ora di partire, viaggiare e girare il mondo!
Ho fatto numerosi viaggi (della durata massima di un mese) ma volevo qualcosa di più forte per cui l’ho inseguito.

Com’era la città? 
Penso che Aveiro sia bellissima e ammetto che mi ha sorpresa molto positivamente.
Per chi non lo sapesse, Aveiro viene chiamata “la Venezia del Portogallo”.
Nonostante, come dicevo, avrei preferito una città più grande, in realtà son contenta che le cose siano andate così. La permanenza è stata positiva anche perché uscivo con un gruppo Erasmus con cui c’era molto coinvolgimento, eravamo molto uniti per cui tutto sembrava ancor più bello. Anche gli spostamenti per la città erano molto facili: in 20 minuti di autobus si arrivava in spiaggia e si iniziava subito a surfare!

Erano previsti degli sconti per erasmus? C’erano tessere studenti o agevolazioni varie?
Per i trasporti non vi erano sconti (ne per autobus, ne per treni), però l’ “Erasmus student network (ESN)” ci ha forniti di una tessera per agevolare i viaggi e gli eventi da loro organizzati, ad un costo annuale di 10 euro (ad esempio pagavamo una festa 3 euro anziché 5 e un viaggio 70 anzichè 80).

Parlami invece dell’aspetto accademico: in che lingua erano le lezioni? E in cosa consistevano gli esami finali?
Studiando lingue ho avuto la possibilità di seguire i corsi in molte lingue diverse: ho infatti frequentato un sola lezione in portoghese, mentre tutte le altre erano in inglese, francese e spagnolo.
Ho potuto approfondire quindi lingue diverse sia a livello accademico che nella vita di tutti i giorni.
Per gli esami dipendeva dal corso: ad esempio per francese facevamo dei lavori ogni due settimane, per cui c’era una valutazione continua (il voto finale era dato dalla media di ogni prova); in inglese invece dovevamo consegnare due saggi nel corso dell’anno ed anche in questo caso si faceva una media finale; per il portoghese vi era invece un esame scritto finale a coronamento del corso, così come avviene da noi.
Distribuendo il lavoro in questo modo, mi sono trovata veramente molto bene, sicuramente meglio che in Italia.
Gli esami tra l’altro li ho trovati meno impegnativi.

Aspetti negativi dell’esperienza, che ritieni debbano essere conosciuti da chi vorrebbe andare ad Aveiro?
L’unica pecca è che mancano completamente i riscaldamenti a casa! Ho sofferto il freddo, il vento e per casa giravo con la stufetta! Nonostante il disagio iniziale, dopo due mesi sono riuscita ad ambientarmi e questo problema si è annientato. Stando vicino all’oceano, piuttosto che al caldo sud, il freddo si è sicuramente fatto sentire.

Abbiamo parlato del paesaggio e della bellezza della città, approfondiamo ora le loro tipicità, relative al cibo ad esempio!
Bella domanda, ad Aveiro ci sono dei piatti tipici particolarissimi!
Un esempio è il “ovos moles di Aveiro” ossia una sorta di ostia ripiena di uovo sodo condensato, molto molto dolce e particolare. Io ne ho mangiato uno solo perché mi han detto che è tradizione farlo, per poi non toccarlo mai più!
C’è inoltre la festa del patrono di Aveiro (São Gonçalinho): durante la festa è tradizione tirarsi i biscotti davanti alla chiesa, (biscotti di dimensioni considerevoli!), si tratta di una vera e propria manifestazione: gli abitanti si presentano con le reti o gli ombrelli per raccogliere più biscotti possibili e poi mangiarseli!
Il baccalà è un altro piatto forte. In particolare il baccalà con la panna chiamato Bacalhau com natas.
Nei ristoranti molto tipico è il piatto unico riso-carne-patate a 5 euro, frequentemente acquistato da Erasmus ed abitanti del posto.
Io comunque ero solita cucinare a casa, e non ho usufruito della mensa per studenti.

L’Erasmus da possibilità di viaggiare, hai sfruttato questa occasione? Hai visitato paesi limitrofi?
Assolutamente sì, la lista è lunga!
Iniziamo:
Con L’ESN abbiamo fatto un viaggio con l’autobus: Algarve, Lagos e Sagres.
Poi con altri due ragazzi abbiamo affittato una macchina a un prezzo molto conveniente (per via della convenzione con gli studenti) per andare a Nazarè, Peniche, Sintra e Lisbona;
Sono poi ritornata a Sintra e Lisbona per una seconda volta e in questo caso grazie all’organizzazione ESN,
sono stata poi a Fatima e Batalha sempre affittando la macchina, nonché in un’altra occasione ho visitato Barcellona e Salamanca;
non sono mancati infiniti week-end a Porto, città che si trova ad un’ora da Aveiro.
Infine Madera, che è stata sicuramente la più bella! Un’isola portoghese stupenda!

Passando a informazioni logistiche utili per futuri Erasmus: Qual è il miglior modo per raggiungere Aveiro? A quali costi? E in generale qual è il costo della vita?
E’ agevole la tratta Milano (Bergamo) – Porto con Ryanair (30 euro), poi da Porto si prende la metropolitana scendendo a Campanhã, e da li con 3.35 treno per Aveiro.
Organizzandosi per tempo si raggiunge Aveiro dall’Italia (compresi tutti i passaggi intermedi) con 50 euro.
La vita costa molto meno dell’Italia, io pagavo 170 euro per una stanza singola comprensivo di tutte le utenze.
Ho cambiato poi casa per prenderne una con più inquilini, e spendevo comunque poco: 200 euro in una casa enorme con balcone in camera, sempre con tutte le utenze comprese!
La vita in generale è economica, piatto completo e birra 5-6 euro.
La birra costa 1 euro, massimo 1.20 in spiaggia!
Al centro della città ci sono serate con birra a 0.50 centesimi!
E’ tutto meno caro dell’Italia: negozi, supermercato, cibo!

C’è un episodio particolarmente positivo o particolarmente negativo che vuoi raccontare?
Un evento stupendo è stato l’ESM (Erasmus meeting) ad Algarve: un incontro di tutti gli Erasmus del Portogallo! Circa 800 studenti nello stesso complesso, sono stati 3 giorni di festa continui senza sosta, una cosa bellissima.

Per concludere cosa consigli a chi vuole andare ad Aveiro? Lascia un messaggio finale!
Li c’è tutto, si sta troppo bene, non avete bisogno di consigli, partite e basta!
Portate il K-way e non portate gli ombrelli perché tanto si rompono tutti!
Ci sono giornate assurde di pioggia e vento, troverete cestini pieni di ombrelli rotti, davvero comico!
Essendo abbastanza agevolata dalla presenza di mia madre in casa nella vita di tutti i giorni, lì ho imparato a fare tutto da sola: buttatevi nella mischia, coinvolgetevi nel gruppo, parlate lingue nuove! Si deve essere svegli e pronti a tutto questo!
Per il resto, partite, andate ad Aveiro!

IL VIDEO FATTO DA NICOLE: https://www.youtube.com/watch?v=KZ16-kNu_tk
Nicole ha anche fatto il Placement, a Las Palmas (Canarie – Spagna), leggete l’intervista di questa straordinaria esperienza e guardate i suoi video mentre surfa alle Canarie! LINK https://www.youtube.com/watch?v=ZKHT6d5uj0Q&feature=youtu.be

 

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