Giornata mondiale del Rifugiato – dal 13 al 18 giugno

Si è svolto lunedì 13 giugno 2016 il primo incontro della Settimana del Rifugiato organizzata dall’equipe SPRAR “MaceratAccoglie dell’associazione G.U.S. Gruppo Umana Solidarietà.
Nella suggestiva cornice del cortile di Filosofia in Corso Garibaldi, 20 in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Ostinato e Contrario” del giornalista free-lance Pierfrancesco Curzi, si è svolto un dibattito dal titolo “Per una risposta umana e democratica alla sfida delle migrazioni” alla presenza dell’assessore all’integrazione del Comune di Macerata Marika Marcolini e del professore Unimc Roberto Mancini.1-Giornata-Mondiale-del-Rifugiato

Gli interventi dei relatori si sono focalizzati sui vari aspetti del fenomeno migratorio. L’assessore Marcolini ha aperto ricordando quanto sia importante l’azione del GUS che, collaborando col Comune di Macerata attraverso lo SPRAR, mette in campo ogni anno attività di sensibilizzazione alla cittadinanza. Poi dal locale si è passati al nazionale, con l’intervento del professor Mancini che ha analizzato la situazione politica italiana ed europea sull’immigrazione. Il sistema è in crisi perché un manipolo di potenti sfrutta questo slogan per controllare l’economia. Tuttavia nuove prospettive politiche e forme di economia alternativa sono la risposta e il motore di un possibile cambiamento. Purtroppo i governi e le istituzione sovranazionali (l’Unione Europea) sono svuotate di significato e potere, perché soffrono la predominanza nel sistema capitalistico neo-liberista delle istituzioni economiche quali il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. In questa situazione il rapporto con l’altro, in questo caso il migrante, entra in crisi perché esso diventa capro espiatorio e la risposta ai problemi della comunità. E’ in mano a noi cittadini, attraverso il volontariato e la solidarietà, la possibilità di creare delle comunità solidali e integrate in cui gli ospiti (termine che identifica sia colui che ospita e chi viene ospitato) convivano pacificamente.
Dall’altra parte, il reporter Curzi, ci ha raccontato i suoi viaggi che corrispondono a numerosi contesti di partenza dei migranti che arrivano nel nostro Paese alla ricerca di condizioni di vita migliori. In ordine cronologico decrescente, dal recente al passato, Curzi ha parlato della pericolosa situazione in Egitto (Aprile 2016). Poi l’Iraq (Dicembre 2015) e l’isola greca di Lesvos (Ottobre 2015). Le rotte migranti, ad oggi, si limitano ai barconi del Mediterraneo dato che la Bulgaria, la Macedonia e l’Austria hanno posto muri dal 2013. L’UE foraggia la Turchia con 3 mld di Euro per tenersi i migranti; Turchia che non brilla come Paese per il rispetto dei diritti umani. In Libano, un altro dei suoi viaggi, vi è il campo profughi più grande del mondo che ospita 100mila persone, quando al massimo potrebbe contenerne 20mila. Il Libano, un territorio grande come il Piemonte, ha 4 milioni di abitanti ed ospita 2 milioni di profughi palestinesi, iracheni e siriani. L’Italia accoglie 100mila profughi e qualcuno ha il coraggio di gridare all’invasione. Dodici anni di viaggi riassunti in un intervento di mezzora è stato molto limitante, ma intenso.

Gli altri appuntamenti della settimana continuano con martedì 14/06 alla presenza di Ruben Lagottolla, giovane fotografo nella città ribelle siriana di Aleppo, ci parla del suo documentario “Young Syrian Lenses”. Mercoledì 15/06 c’è la proiezione del documentario “Human” del regista francese Yann Bertrand che ha realizzato 2.020 interviste in 60 Paesi dando voce a chi spesso non ne ha. Poi Marco Bragaglia, regista dello spettacolo teatrale “ITACA – Racconti di Dimenticati” e i suoi attori Chiara Petroni, Piergiorgio Petroni e Valeria Pasqualini, giovedì 16/06 racconteranno i viaggi degli emigranti italiani in America. Inoltre il documentario “Fuori dalle Mura” di Andrea Laquidara, su un particolare fenomeno migratorio in un quartiere abbandonato nella città di Urbino, venerdì 17/06.
Infine musica e danze dall’Africa con Khadim Tabala Thioune chiuderanno la settimana, sabato 18/06, con uno spettacolo preparato tramite un workshop insieme ai beneficiari del progetto “MaceratAccoglie” e una jam session aperta a tutti.

Celebrata in tutto il mondo, la Giornata Mondiale del Rifugiato è stata istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, conflitti, violazioni dei diritti umani. 
Lo SPRAR, composto dalla rete degli enti locali e dalle realtà del terzo settore, realizza interventi di accoglienza integrata per coloro che giungono in Italia per ottenere protezione internazionale, con l’obiettivo di facilitare i percorsi di inserimento sociale, economico e culturale, in vista della riconquista dell’autonomia da parte dei singoli beneficiari dei progetti. L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nelle nostre città rappresenta inoltre un’opportunità per ribadire la centralità dei diritti umani e un’occasione di condivisione e arricchimento per la comunità cittadina.

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GUS Italia

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