I Personal Clichés dei “The Groots”- Intervista alla band marchigiana

Ciao ragazzi, partiamo con le presentazioni: parlateci di voi, quando avete iniziato a fare musica e quali sono i vostri artisti di riferimento?WhatsApp Image 2017-01-28 at 11.37.14

I Groots sono partiti molto gradualmente: abbiamo iniziato ad andare in sala prove in due per poi ritrovarci in 5 dopo un mese circa. Matteo e Diego già suonavano insieme da molto, avevano già avuto un gruppo e fatto qualche serata. Dopo la fine di quell’esperienza, l’idea era di creare un progetto che si incentrasse quasi totalmente sugli inediti, così iniziarono a scrivere subito qualche nuovo accordo. In poco tempo, il progetto si allargò a Omar, neo-suonatore di basso ma molto portato per la scrittura di brani, e a Giorgia, talento nascosto che cantava sotto la doccia ma che poi è diventata la colonna portante del nostro sound. L’ultimo arrivato, ma non meno importante, è stato Alessio, consigliato da Omar, che, visti i suoi studi da batterista, ha portato un’impronta più jazzistica nel nostro sound, arricchendo anche i pezzi scritti prima del suo arrivo.
Non amiamo etichettarci sotto un genere preciso perché la musica che creiamo è spesso un compromesso tra le sonorità preferite da ogni componente del gruppo. Se proprio dovessimo identificarci in un genere specifico sarebbe in ogni caso l’alternative rock. Data appunto questa differenza nei generi musicali che ci piace ascoltare, i nostri artisti di riferimento spesso differiscono molto tra loro: degli esempi possono essere gli Arctic Monkeys, i Paramore, Bruno Mars.

Se penso al nome “Groot” mi viene in mente il personaggio dei “Guardiani della Galassia”. Ho indovinato o c’è dietro altro?

Esatto hai indovinato! La scelta del nostro nome è stata una delle decisioni più difficili che abbiamo dovuto affrontare, ne abbiamo pensati tantissimi ma nessuno era mai quello giusto. In quel periodo era da poco uscito Guardiani della Galassia al cinema. Nel film, che siamo andati a vedere insieme, c’era Groot, un personaggio che possedeva un unica battuta: “Io sono Groot”. Così, dopo aver visto il film, ogni volta che il nostro chitarrista Matteo, parlando commetteva qualche errore grammaticale, ripetevamo in coro: “Io sono Groot”, così per prenderlo in giro. Quando abbiamo iniziato a dirlo non solo a Matteo, ma anche agli altri componenti del gruppo, abbiamo deciso che il nome ideale per il nostro gruppo fosse appunto “The Groots”.

Spiegateci il perché di questo titolo “Personal clichés” e cosa vi aspettate dal vostro album.

Per il titolo del nostro album abbiamo scelto un ossimoro, perché le tematiche che trattiamo non sono in realtà così “ricercate”: parliamo di luoghi comuni, di esperienze di vita che ognuno di noi ha provato almeno una volta sulla propria pelle, ma che tutti affrontiamo in maniera personale. Il titolo è come se dicesse: “questo è come noi ci siamo approcciati a queste esperienze e come abbiamo affrontato i seguenti ostacoli”.

WhatsApp Image 2017-01-28 at 11.37.00Avete mai preso in considerazione la partecipazione a un talent-show? Cosa ne pensate e cosa consigliereste a chi come voi vuole emergere con la musica?

È difficile oggi non considerare l’idea di partecipare a un talent show, anche perché la gente che ci segue ci ha spinti più volte a provare.
Noi abbiamo un’idea molto diversa della musica rispetto a quella che viene fuori in TV. Non demonizziamo, certo, e non escludiamo di poter fare qualche esperienza di questo tipo, un giorno.
Per questo la nostra aspirazione è quella di venire fuori da soli, senza spinte televisive di questo genere, continuando a fare serate, proprio come si faceva una volta.

Quali sono i vostri progetti futuri dopo quest’album?

Per il momento ci stiamo concentrando sulla promozione di questo disco attraverso concerti e varie interviste. Sicuramente torneremo a breve in sala prove per provare a scrivere nuove canzone per un futuro secondo album e quindi tornare anche a breve in studio.

Ragazzi, vi ringraziamo per l’intervista e vi facciamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

Grazie a voi e a presto!

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