Alla scoperta di Ultrafragola – Viaggio nelle piccole attività maceratesi #1

I due proprietari lo definiscono “un emporio di cose belle e buone“, un “rifugio” e un “microcosmo“; e non possiamo dargli torto vista l’esplosione di allegria e colori che ti investono quando cammini per corso della Repubblica. Stiamo parlando di Ultrafragola, il negozio di Alessandro e Noemi, punto di partenza del nostro viaggio all’interno delle piccole attività maceratesi.

“E’ tutto nato un sera, eravamo seduti sul divano e cercavamo un modo per combattere il grigiore che ci circondava, così abbiamo deciso di trasformare la nostra passione per i viaggi e la ricerca di cose belle in un negozio”
; parte tutto da qui, dalla voglia di combattere il presente a suon di colori e curiosità.

Come descriveresti il negozio? 
L’idea è quella di un emporio tradizionale, un po’ come quelli tenuti dalle signore anziane al cui interno trovavi di tutto: dai profumi, ai gioielli, ai semi e alla polvere da sparo; anche se il progetto iniziale era quello di uno spazio più grande con un’area di degustazione di prodotti tipici.

In che modo organizzate la ricerca di quelle che tu chiami “piccole chicche”?
L’assortimento iniziale era tutto esclusivamente dovuto ai nostri viaggi, cose che trovavamo in giro per l’Italia e l’Europa, poi una volta avviato il negozio abbiamo contattato i vari produttori: ragazzi come noi o persone che addirittura creano in casa. Ora abbiamo un po’ più difficoltà nella ricerca tramite viaggio e quindi ci affidiamo anche a una ricerca on-line, cercando comunque di mantenere l’idea di base: trovare solo prodotti che ci piacciono, non banali e soprattutto sperimentali.

Ma ci sono anche vostre creazioni, se non sbaglio.
Sì, ad esempio ci sono i coriandoli (barattoli pieni di coriandoli, da usare in specifici momenti della giornata), alcuni tessuti, bigiotteria. Poco in realtà, perché in uno locale così piccolo devi giocare un po’ a tetris cercando di dare spazio a tanti oggetti e presentando sempre cose nuove. Non avendo un magazzino, facciamo solo ordini mirati per evitare sprechi e non annoiare. Il punto focale poi è quello di non cedere al classico compromesso “compro questo perché si vende”, non per presunzione ma proprio per mantenere una genuinità del negozio; anche perché non riusciremmo mai a vendere un prodotto che non ci piace o lavorare in un luogo che ci rende tristi.

Che poi il bello sta proprio nel convincere una persona a comprare qualcosa di “diverso”, no?
Certo! Ad esempio abbiamo delle ceramiche fatte da un signore di Trieste di ottant’anni che le creava solo per hobby; ecco, nel nostro piccolo cerchiamo di aiutare possibili clienti a scoprire cose magari nascoste, che difficilmente si trovano, collegadole a persone che fanno prodotti con entusiasmo e passione.

La bellezza di Ultrafragola sta proprio in questo, l’idea che possa esistere un mondo come lo vogliamo noi: in cui trovare negozi “Felici” gestiti da persone Belle.

 

Foto di Maria Paola Tesei

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