La Spagna e la questione dei rifugiati #vocidalmondo

di Pasquale Santedicola

“Anche se la Spagna sostiene un “discorso positivo” riguardo a dare il benvenuto ai rifugiati, nella realtà ha permesso la violazione, nei loro confronti, dei diritti umani,
soprattutto alle frontiere di Cueta e Melilla, “limbo” dove le infrazioni sono veramente gravi”
aggiunge “fino a gennaio la Spagna ha accolto solo il 6% dei 18,000 a cui aveva promesso asilo”
A dichiararlo è stato niente meno che Amnesty International, nel suo resoconto annuale sulla condizione dei diritti umani nel mondo.
Difatti, fino allo scorso gennaio in Spagna non solo si è dato un rifugio solamente al 6% dei 18.000 richiedenti, ma sono anche state attuate numerose espulsioni illegali (in un solo giorno di settembre sono state addirittura 60).

E’ vero che in Spagna il sistema di ricevimento risulta spesso inadeguato, soprattutto a causa della scarsità di posti nei centri d’accoglienza e della poca assistenza per quelli rimasti fuori. Nonostante tutto, continua comunque ad attuarsi la legge sugli asili, che “condanna alla miseria” i richiedenti e non agisce in modo equo lungo tutto il territorio.

Per queste ragioni le organizzazioni di migranti hanno denunciato di recente il fatto che il sistema giudiziario non permetta un’accoglienza degna ed egualitaria per i rifugiati.
Dopo la manifestazione a favore dell’accoglienza dei rifugiati, le associazioni dei rifugiati e gli “inmigrantes” hanno firmato un documento per richiedere un’accoglienza “digna y con plenos derechos“.
Dal 2008 esiste un “patto d’accoglienza” che, secondo l’associazione, “non è stato in grado di garantire almeno i basilari diritti umani per i migranti e per i rifugiati che vivono in Spagna”.

Fonte:
Da “El día.es”

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