“Io e l’Europa”: Com’è partecipare a uno scambio nelle Filippine

Oggi per la rubrica “Io e l’Europa” (in collaborazione coi ragazzi di Iniziativa Democratica) abbiamo incontrato Marianna Gorgellino, che di recente ha preso parte a uno scambio culturale nelle Filippine sull’educazione sessuale.

Marianna è stata nelle Filippine dall’1 al 16 marzo, andiamo ad ascoltare la sua storia!

Ciao Marianna, innanzitutto ci vorresti raccontare di come sei venuta a conoscenza di questo scambio nelle Filippine?
Ciao! Semplicemente mi è capitato di notare il bando sul sito di Scambieuropei. Guardo abbastanza regolarmente la loro pagina, per tenermi sempre aggiornata sui progetti dell’UE.

Perché proprio le Filippine? Cosa ti ha spinto a fare i bagagli e partire per questa particolare meta?
Ero particolarmente interessata al tema del progetto, cioè la prevenzione sanitaria: è molto raro trovare scambi su queste tematiche più mediche. E ovviamente la meta mi ha affascinata molto perché sono un’amante dell’avventura e della natura selvaggia, e nel mio immaginario le Filippine rappresentano tutto ciò.

Che attività avete fatto una volta arrivati? Ho letto che questo particolare scambio riguardava l’educazione sessuale, vorresti parlarcene?
La prima settimana abbiamo fatto attività di formazione per noi, anche specifiche sulla situazione sanitaria delle Filippine. Abbiamo lavorato per lo più con il dipartimento di salute locale, riuscendo a uniformare le nostre conoscenze sulle malattie sessualmente trasmesse e, al tempo stesso, entrare in confidenza gli uni con gli altri, per diventare un gruppo affiatato che sapesse poi lavorare insieme.
La seconda settimana abbiamo partecipato attivamente, creando il materiale per gli interventi nelle classi e organizzando le attività da svolgere. In seguito abbiamo messo in atto il nostro progetto in due università.

Come ti sei trovata nelle Filippine?
Mi sono innamorata delle Filippine, dei luoghi, ma soprattutto delle persone. La felicità che si prova lì è indescrivibile, è la felicità che deriva da una vita più reale, indubbiamente più difficile, ma più reale.
Uno sguardo su una vita che noi abbiamo dimenticato.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere un’esperienza simile di scambio?
Consiglierei di lasciare a casa i pregiudizi, l’arroganza e lo scetticismo occidentale. Consiglierei di portare la curiosità di un bambino, la capacità di adattamento e la voglia di avventura.

Credi che ripeteresti un viaggio simile? Dove ti piacerebbe andare in futuro?
Se potessi ripartire domani per un viaggio simile lo farei senz’altro! Mi piacerebbe esplorare altri paesi del Sud-est asiatico, come il Vietnam, la Cambogia e la Thailandia.

Grazie e a presto!
Grazie a voi

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