I residui di polvere sospesi nell’aria sono un problema costante per un grandissimo numero di industrie: possono inquinare l’ambiente, rischiano di compromettere la qualità dei prodotti, e soprattutto rappresentano un rischio continuo per la salute degli operai che lavorano negli stabilimenti, le cui vie respiratorie rischiano malattie e complicazioni anche gravi. Tra i molti sistemi di aspirazione polveri inventati per ovviare al problema, ne è comparso di recente un modello particolarmente innovativo.

Caratteristica determinante e unica di questo apparato di nuova concezione è la sua tecnologia a flusso verso il basso, che fa sì che le polveri non possano essere nuovamente diffuse nell’aria una volta aspirate e trattenute. Il filtro è inoltre installato orizzontalmente, il che evita che la polvere possa intasarlo; questo permette di sostituirlo molto più di rado, con gli evidenti risparmi sia di costi che di tempi che ne derivano, così da renderne possibile l’installazione anche dove impianti più complessi e costosi non siano una scelta praticabile.

I settori in cui questo dispositivo può trovare utile applicazione sono numerosissimi: l’industria del legno, il taglio metalli, le zone di scaricamento dei sacchi nei silos di materiale, e tutte quelle situazioni in cui si effettuano mescolature di polveri o molature di pezzi – in pratica tutti i casi nei quali l’aria di un ambiente può rapidamente saturarsi di polveri industriali di ogni tipo. Ne è perciò consigliata l’installazione nell’ambito di impianti chimici, di lavorazione del calcestruzzo, farmaceutici e alimentari, ma allo stesso modo nelle industrie che trattano acciaio e metalli non ferrosi, ceramiche, o vernici.

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