Le tapparelle sono uno degli accessori della nostra casa che diamo per scontati: siamo talmente abituati a possedere una qualche forma di strumento per regolare la quantità di luce che entra dalla finestre, o garantire la nostra privacy, che siamo portati a non notarle nemmeno. Ma quando, che sia per una ristrutturazione o per la costruzione di una nuova casa, ci troviamo nella posizione di doverle scegliere, ecco che ci rendiamo conto di quanti diversi modelli esistano in questo campo, e come ciascuno offra le proprie tipicità e i suoi vantaggi. Percorriamo rapidamente una piccola rassegna di settore:

– Persiane: ormai poco diffuse, e più che altro limitate a case d’epoca e casali di campagna, sono delle “porte” montate all’esterno dei vetri, che possono quindi essere o aperte o chiuse, offrendo perciò un livello di regolazione della luce piuttosto scarso. Hanno però il fascino estetico del passato, e sono perfette dove installazioni moderne stonerebbero col tono dell’edificio;

– Avvolgibili: oggi come oggi, sono probabilmente il tipo di tapparella più diffuso. Comodamente contenuti dal loro cassone, un semplice movimento della loro cinghia – oppure, nei casi più moderni e ormai molto diffusi, la pressione di un semplicissimo bottone, per risparmiarsi lo sforzo – permettono di farli scendere o risalire lungo la finestra, permettendo di regolare quanto vogliamo proteggere dalla luce (e dagli sguardi indiscreti) le nostre finestre;

Veneziane: Milano, Roma e le altre grandi città vedono probabilmente molti più casi di installazione di questo genere di accessorio, che vede il suo massimo campo di applicazione negli uffici. Si tratta di una serie di striscette di plastica – un tempo di metallo – collegate da fili o strisce di tessuto, e disposte in modo da poter ruotare, così da lasciar passare la luce e gli sguardi o, al contrario, diventare una parete impenetrabile.