Buoni spesa gratis: non molti sanno effettivamente cosa siano, ma chi è più aggiornato sull’argomento sa che si stanno dimostrando uno strumento eccezionale, e una forma quasi di valuta parallela, per aiutare le famiglie a poter effettuare i propri normali acquisti presso tutti gli esercizi commerciali, come i supermercati. Da non confondere con i comuni buoni pasto, che sono concettualmente affini ma di fatto permettono un utilizzo molto più specifico e ridotto, i buoni spesa gratis possono infatti essere spesi non solamente per acquistare un pasto in un bar o in un ristorante, o per estensione articoli e derrate di genere strettamente alimentare in alcuni supermarket; il loro ambito di applicazione è totale, e con i buoni spesa gratis è possibile comprare elettronica, vestiti, carburante, e qualunque tipo di merce, in una serie molto ampia di punti vendita convenzionati.

Un’occasione molto ghiotta, soprattutto quando si consideri che i buoni spesa gratis hanno anche un vantaggio fiscale. Se infatti analizziamo quanto abbiamo descritto finora del loro utilizzo, i buoni spesa gratis sono, di fatto, funzionalmente intercambiabili con il denaro; sono spendibili pressochè ovunque e per comprare qualsiasi cosa. A differenza del denaro, tuttavia, sono sottoposti ad un genere fiscale completamente diverso, e non cumulano con il reddito perchè tassati all’origine. Com’è facile vedere, questo fa sì che qualsiasi ricompensa in buoni spesa gratis sia di fatto buona quanto e più dell’equivalente in contanti, dato che si risparmia sulle tasse senza rinunciare alla facilità di spesa.

E proprio in buoni spesa gratis vengono erogate tutte le ricompense legate alla partecipazione a WineforDrink, un network d’acquisto organizzato da un’enoteca online che sta vivendo uno sviluppo rapidissimo. In Winefordrink, infatti, si entra proprio per acquistare il vino di qualità proposto sullo shop online; ma allo stesso tempo, proprio con l’acquisto, si entra a far parte di un network che funge da strumento di marketing per l’enoteca, e che ricompensa per la partecipazione i propri soci proprio erogando loro ripetutamente i buoni spesa gratis di cui parlavamo fino a poco fa. Questo fa sì che la partecipazione possa essere serena ed efficace, dato che i buoni spesa gratis non sussistono timori di superamento accidentale degli scaglioni fiscali per cifre minime, ma che alzerebbero pesantemente il carico fiscale imposto, e diventa quindi possibile organizzare piani marketing e ricompense molto significative sul piano economico per invogliare all’acquisto e costruire una rete sempre più solida.