Il polivinilcloruro, o PVC, è il terzo tipo di materiale plastico per volume di produzione mondiale – ed è quindi, per molti di noi, ciò a cui ci riferiamo quando diciamo “plastica”.  Sintetizzato a partire dall’Etilene, un prodotto petrolchimico, il PVC è robusto, resistente alle sostanze chimiche, e di lunga durata (tanto che il suo smaltimento può costituire un serio problema ambientale) ed è disponibile in molte versioni, fra cui il PVC trasparente.

Il PVC trasparente unisce a tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato anche un livello di trasparenza del tutto paragonabile a quello del vetro, ma con il vantaggio ulteriore di essere flessibile, e di poter essere prodotto in spessori – praticamente fogli – che non sarebbero mai realizzabili con il vetro. Questo permette di unire il mantenimento della visibilità alle prestazioni chimiche e meccaniche del materiale, e fra gli utilizzi industriali più comuni ci sono sicuramente le tende a strisce di PVC.

In questo tipo di prodotto, il PVC trasparente è prodotto appunto in fogli sottili, che vengono tagliati in lunghe strisce le quali, affiancate leggermente sovrapposte e fissate ad un supporto, vanno a costituire una sorta di “cortina” che sostituisce le porte in diversi ambiti industriali. Rispetto alle porte, presentano il vantaggio di semplificare il passaggio di veicoli e persone, mantenendosi però sempre abbastanza chiuse da evitare l’effetto di corrente d’aria comune nei lunghi corridoi; riescono allo stesso tempo a fungere da protezione contro il passaggio di insetti e sostanze inquinanti, e a mantenere temperatura costante negli ambienti che delimitano, pur permettendo, grazie all’alto livello di trasparenza del PVC trasparente, la visibilità essenziale in aree come, ad esempio, quelle adibite al carico e scarico delle merci.

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