Per via della loro alta plasmabilità, ottime caratteristiche di resistenza, e versatilità d’uso, i materiali espansi sono sicuramente fra i più importanti protagonisti del settore delle materie plastiche: questo li rende largamente utilizzati sia nel campo dell’industria che in quello privato, per piccoli lavori. Ma come tagliarli correttamente senza disporre degli strumenti di potenza e precisione industriale che le aziende impiegano per tale operazione? Fortunatamente, non ci sono problemi: per la gamma di materiali espansi disponibile al privato cittadino, è possibilissimo effettuare tagli precisi e di ottima qualità anche con normalissimi attrezzi domestici.

Forbici

I materiali plastici molto sottili, come ad esempio il neoprene, possono essere addirittura tagliati con ottimi risultati con un normale paio di forbici ben affilate. È importante, appunto, verificare solamente che lo spessore del materiale non superi i 4 mm circa, misura oltre la quale diventa molto difficile poter garantire una buona qualità di taglio. Si tratta ad ogni modo di un metodo che non produce tagli perfettamente continui (per via del movimento stesso delle lame delle forbici) e andrà quindi preferito per parti non in vista, o piccoli lavori di bricolage.

A lama

I tagli a lama delle materie plastiche, da effettuarsi idealmente con la lama ben affilata di un apposito taglierino da bricolage, permettono invece di lavorare su materiale di qualsiasi spessore, passando dal taglio a passaggio singolo a quelli a passaggi multipli.

Il primo metodo andrà bene con lastre di materiali che non superino i quindici millimetri circa di spessore – un esempio classico sono le lastre di polietilene espanso, per le quali le forbici non sono più adatte. Una volta tracciata sulla superficie la linea lungo cui tagliare, dovremo solamente inserire a fondo la lama e seguire la traccia, senza interruzioni, regolando la forza per non farla impigliare nello spessore del materiale, in un unico lungo movimento. Con una lama ben affilata, questo taglio risulterà perfetto.

Qualora invece abbiamo di fronte lastre ancora più spesse, non potremo più tagliarle con un passaggio solo: rischieremmo infatti di vedersi impigliare la lama, generando nel caso migliore un taglio impreciso, e nel peggiore uno strappo che potrebbe obbligarci a gettare via il materiale rovinato. Ripasseremo allora più volte, effettuando sempre tagli superficiali che andranno via via approfondendosi, così da arrivare, alla fine, ad avere tagliato l’intero spessore del materiale. Importantissimo, in questi casi, guidare il taglio con una riga o un curvilinee, dato l’alto rischio d’errore.

Quando ci troviamo a dover lavorare con lastre di materiale espanso di spessore superiore a quello descritto, non c’è più la possibilità di tagliare il materiale in un unico passaggio, perché il rischio di vedere impigliare la lama e creare strappi e danni si fa troppo alto. In tali casi si fa uso del taglio a passaggio multiplo, nel quale ogni volta che si passa la lama si pratica un taglio di profondità pari a un mezzo centimetro circa, approfondendo di volta in volta fino ad aver tagliato l’intero spessore della lastra. Sarà molto importante, per non deviare nel taglio, usare una guida, come un righello.